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Regina Elena, bandi di concorso confermati. «Nessuna volontà di privatizzazione ma servono assunzioni subito»

Lo ha confermato il sindaco durante l'incontro di ieri con i sindacati. Il presidente della Rsa Giuseppe Profili: «Procederemo all’equiparazione dei contratti».

CARRARA – Ieri mattina, 4 febbraio, nell’ambito dell’incontro con i sindacati di categoria dedicato ai bandi di concorso per le nuove assunzioni pubblicati dall’Azienda Speciale Regina Elena, il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale e il presidente Giuseppe Simone Profili, hanno garantito e ribadito la disponibilità dell’amministrazione e del management della struttura ad andare incontro alle richieste di lavoratori e parti sociali. In particolare il primo cittadino ha confermato che non c’è alcuna «volontà di procedere a una privatizzazione della struttura ma semmai l’esigenza di procedere con urgenza a effettuare nuove assunzioni per affrontare al meglio le criticità poste dalla pandemia».

Nei dettagli più prettamente sindacali è entrato il presidente Profili: «Non possiamo e non riteniamo opportuno ritirare i bandi di concorso, come chiede qualcuno, perché vogliamo tutelare ospiti e lavoratori: come sapete abbiamo bisogno urgente di personale per affrontare l’emergenza Covid. La formula contrattuale che abbiamo individuato per le nuove assunzioni, non è una scelta politica: è la norma che, a seguito della trasformazione in azienda speciale, ci impone alcune soluzioni. Detto questo ribadisco l’impegno a equiparare il contratto in questione alle richieste di lavoratori e sindacati, con accordi interni. Proviamo ad andare oltre – ha concluso il presidente della Regina Elena rivolgendosi alle parti sociali – possiamo e vogliamo rispondere positivamente alle vostre richieste con atti concreti».

Un invito, quello di Profili, rimasto inascoltato da due sigle sindacali, che senza entrare nel merito della questione, hanno abbandonato la riunione. Il percorso di adeguamento del contratto verrà dunque portato avanti dall’azienda insieme alla Uil che pur sollevando alcune critiche e obiezioni, proseguirà il confronto. «Al netto delle posizioni delle singole sigle, noi condivideremo il percorso e le tappe con tutti i soggetti interessati», ha concluso il presidente Profili. «Auspico che non ci si arrocchi sulle formalità né su posizioni di principio mirate più ad alimentare la polemica politica che a curare l’interesse di lavoratori e ospiti della struttura. L’azienda è disponibile a “riparametrare” il contratto: questo dovrebbe convincere tutti a tornare a sedersi al tavolo. Alla Regina Elena serve personale e serve subito, questa è la priorità», ha sintetizzato De Pasquale.