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Antona, Via della Croce: il Comune partecipa al bando per recuperare il sentiero

MASSA – Via della Croce ad Antona: un sentiero da recuperare. Il comitato Un montagna di idee per una montagna da salvare si schiera a fianco dell’associazione Us Culturale Antona e di oltre 250 firmatari per chiedere all’amministrazione comunale di intervenire per salvare un pezzo di storia della comunità antonese. Il sentiero forestale di via della Croce tra la Ss. Annunziata di Antona e l’oratorio di San Marco rappresentano un luogo caro agli antonesi per la presenza di un secolare castagneto nella zona denominata San Marcora sul versante Frigido del Monte Antona, nonché l’antico oratorio.

La richiesta per il recupero del sentiero, che proseguendo conduce anche in località Redicesi, luogo di fondovalle del Frigido, sul torrente Renara, è stata inoltrata nel dicembre 2018. Tale richiesta è stata rinnovata dall’Us Culturale Antona, circolo Endas, nell’agosto del 2020, interessando l’assessore ai lavori pubblici, Marco Guidi. L’assessore Guidi ha ben accolto la proposta provvedendo a incaricare l’ufficio tecnico per effettuare una relazione da inviare alla Regione Toscana per aderire al bando in modo da poter partecipare al fondo regionale per la montagna. Il fondo, stabilito dalla legge regionale del 2011, ha infatti lo scopo di sostenere interventi riferiti, fra gli altri, alla difesa del suolo e dell’assetto idrogeologico, a tutela e valorizzazione del patrimonio forestale, al sostegno all’economia circolare ed alle attività di destagionalizzazione turistica in chiave ambientale. Il progetto prevede una spesa di 120 mila euro che, in caso di approvazione, sarebbero totalmente coperti dal finanziamento regionale con nessuna spesa per l’amministrazione comunale. Nel bando regionale, l’amministrazione comunale ha inserito due frazioni montane: Forno e Antona, caratterizzate dalla presenza di un rilevante patrimonio sentieristico.

Il comitato “Una montagna di idee” chiede all’amministrazione di Massa di sollecitare in Regione l’esito del finanziamento per il recupero del sentiero di grande interesse storico-culturale e, se recuperato, potrebbe essere inserito anche in un percorso didattico per le scuole, essendo una zona pianeggiante e fruibile per la presenza di antichi casolari e seccatoi in pietra.