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Porto ed erosione, Palma ai contestatori: «Bene la discussione ma si parta dai fatti, eccoli» foto

Il presidente del Consiglio comunale: «Le richieste sono tutte cose che si trovano nel programma elettorale con cui è stata eletta l'attuale amministrazione»

MARINA DI CARRARA – «Bene la discussione, ma si parta dai fatti: il Consiglio comunale ha approvato il Dpss (il documento di programmazione, ndr) nel 2019». Interviene il presidente del Consiglio comunale di Carrara, Michele Palma, nel dibattito sul porto di Marina di Carrara e sul suo ampliamento di cui si sta discutendo in modo acceso in questo periodo. «Negli ultimi giorni – scrive Palma – sono apparsi sui media interventi circa il futuro del porto sia di rappresentanti delle istituzioni che di diversi portatori di interesse, che spaziano dalle aziende del comparto nautico, al settore turistico fino alla difesa dell’ambiente, oltreché da parte di singoli cittadini».

«Il dibattito, a ogni livello, è il sale della democrazia e accolgo quindi con molto piacere tutto questo interesse intorno al porto di Marina di Carrara. Tra le richieste che emergono da questi interventi spiccano: dedicare i moli di ponente alle attività turistiche in particolare crociere e diporto; evitare interferenze con la foce del Carrione; verificare con studi terzi che ogni opera a mare non peggiori l’erosione costiera a sud del porto; non costruire nulla oltre la foce del Carrione, limitare le interferenze tra la città e le attività portuali e avere spazi dedicati alle imprese del settore nautico e in particolare un travel lift per varare le imbarcazioni».

«Che poi a ben vedere – evidenzia il presidente dell’assemblea cittadina – sono tutte cose che si trovano nel programma elettorale con cui è stata eletta l’attuale amministrazione del Comune di Carrara e quindi vedo queste discussioni come un attestato di riconoscimento che quella visione era valida al punto che adesso è condivisa anche da chi allora la contestava. Accolgo quindi con favore questo cambio di idee. C’è un però, e mi rivolgo in particolare ai rappresentanti delle istituzioni, che in quanto rappresentanti di tutto il popolo italiano, prima di intervenire su un tema tanto importante dovrebbero informarsi. E allora occorre fare un breve riassunto a beneficio degli smemorati».

«Quando si è insediata questa amministrazione – ricorda Palma – i progetti prevedevano una espansione del porto per diverse centinaia di metri oltre la foce del Carrione, la parte turistica del porto ad est e quella commerciale a ovest. Questi progetti, oltre a rappresentare una enorme cementificazione del litorale e rendere lo sbocco del Carrione interno al porto, avrebbero avuto anche la conseguenza di mescolare ulteriormente aree turistiche con aree industriali, mettendo il porto turistico davanti alla zona industriale e il porto industriale davanti alla zona pedonale di Marina di Carrara. Questi piani sono stati cancellati. Questo è un primo fatto da tenere a mente».

«Il secondo è che nel giugno del 2019 il Consiglio comunale, che ho l’onore di presiedere, è stato tra i primi in Italia ad approvare il Dpss (documento di programmazione strategica di sistema). In tale atto che traccia le linee guida per lo sviluppo futuro del porto di Marina di Carrara è possibile leggere nero su bianco che: – elenca il presidente – a sud della foce del Carrione non verranno più fatte opere portuali a mare, diversamente da quanto i precedenti progetti prevedevano: in quel tratto verrà realizzato, anche se in tempi non brevi, il lotto 5 del Waterfront ossia un’area ricreativa pubblica fronte mare; le attività turistiche e in particolare crociere e diporto, verranno concentrate ai moli di ponente mentre il traffico commerciale sarà concentrato sui moli di levante; si punta ad un incremento degli attracchi di crociere, con previsioni di 200.000 sbarchi di turisti ogni anno; disporre la parte turistica di fronte alla parte turistica di marina e quella industriale di fronte alla zona industriale/artigianale evita incroci tra il traffico industriale e quello turistico; altre soluzioni verranno messe in atto per mitigare ulteriormente le interferenze tra porto e città; è previsto un travel lift per il varo delle imbarcazioni prodotte dalle numerose aziende del comparto nautico presenti sul territorio; ogni progetto di opera a mare sarà preventivamente sottoposto al parere di studi di ingegneria terzi e di livello internazionale per verificare che non danneggi le coste a sud del porto e al contempo evitare l’insabbiamento del suo ingresso».

«In altre parole – conclude Palma – tutto quello che si sta chiedendo a gran voce negli interventi sui giornali di questi giorni è già stato, non solo pensato, ma messo nero su bianco in atti del Consiglio Comunale. Naturalmente per passare dalla carta alle opere realizzate e finite occorrono anni, in alcuni casi anche un decennio, si parla pur sempre di cambiamenti di portata enorme che richiedono anni e decine di milioni di euro di investimenti, ma io credo che la politica debba sapere guardare avanti, avere una propria visione sul lungo periodo e trasformarla in un progetto per il futuro. E questo, ricordo ai più distratti, è stato già fatto da questo Consiglio Comunale. Si parta da qui.