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Il Castellaccio di Aiola risorge dal bosco, secondo intervento di ripulitura del Comune di Fivizzano foto

L'opera è stata realizzata con il contributo del Parco Regionale delle Alpi Apuane e la collaborazione e sostegno di Legambiente e del Cai. Il Sindaco Giannetti: "Risorsa culturale e turistica preservata dal degrado che contribuirà a valorizzare la Valle del Lucido e tutto il territorio comunale e lunigianese"

FIVIZZANO – Il Castellaccio di Aiola, costruito a 500 metri di altezza a sorveglianza dei due rami del torrente Lucido, quello di Vinca e quello di Equi Terme, sta progressivamente riemergendo alla vista dal bosco di lecci che lo aveva avvolto dopo l’abbandono. Terminato a dicembre, è il secondo intervento di ripulitura che il Comune di Fivizzano ha realizzato con il contributo del Parco Regionale delle Alpi Apuane e la collaborazione e sostegno di Legambiente e del Cai. Si tratta di un vero e proprio villaggio fortificato del XV Secolo, cinto da mura merlate con due porte voltate, una torre cilindrica di avvistamento, un ‘ridotto’ di due piani con terminazioni merlate e diversi edifici civili. In seguito all’intervento è di nuovo visibile da valle la parte nord della fortificazione, ed è visitabile attraverso un percorso attrezzato con pannelli illustrativi bilingue, che si raggiunge con una deviazione del Sentiero CAI 39 Equi Terme-Vinca.

L’area tra Equi Terme e Monzone è stata valorizzata anche dal Sentiero attrezzato delle Acque e dei Geositi, già realizzato dalla Cooperativa AlterEco, che consente di scoprire con pannelli illustrativi questo tratto affascinante della Valle del Lucido, compreso il borgo di Aiola, il Ponte settecentesco di S. Lucia e le sorgenti termominerali dell’acqua nera e dell’acqua salata.

“Dopo questo intervento è come se avessimo un altro castello in Comune di Fivizzano – commenta il Sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti – un risorsa culturale e turistica preservata dal degrado che contribuirà a valorizzare la Valle del Lucido e tutto il territorio comunale e lunigianese.”

“Sussidiarietà e collaborazione – aggiunge il vicesindaco Giovanni J. Poleschi – sono le formule vincenti per ottenere risultati positivi. Il sostegno del Parco Regionale delle Alpi Apuane e la fattiva collaborazione di Legambiente, CAI e Cooperativa AlterEco hanno consentito di ‘ri-scoprire’ questo castello nel Parco, ma non è tutto: l’Amministrazione comunale ha già proposto al Parco il progetto per completare la pulizia della parte sud del Castellaccio che consentirebbe di mettere in sicurezza e rendere almeno visibile tutta questa suggestiva opera fortificata.”