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«Anatomia patologica, organici all’osso. Oltre un mese di attesa per gli esiti degli esami»

L'affondo del segretario della Uil Fpl Massa-Carrara, Claudio Salvadori: "Mancano tre tecnici e non sono stati sostituiti. A rischio un fiore all'occhiello della sanità locale"

MASSA-CARRARA – “Anatomia patologica, i risultati di analisi importantissime arrivano con estremo ritardo. Nonostante la buona volontà dei dipendenti, infatti, che fanno i salti mortali per rispettare le scadenze il reparto è sotto organico da troppo tempo. Così si rischia di far saltare una eccellenza del territorio apuano”. A lanciare l’allarme è il segretario della Uil Fpl Massa-Carrara, Claudio Salvadori, che porta alla luce una situazione critica che si protrae ormai da tante settimane senza che l’azienda sanitaria riesca a trovare una soluzione. Salvadori riporta un dato su tutti, che dà la dimensione del problema: “Stanno arrivando in questi giorni, fine di gennaio e inizio di febbraio, le risposte degli esami fatti dai cittadini a dicembre. Oltre un mese di attesa in un settore che è estremamente delicato e che per la sua stessa natura dovrebbe dare i risultati nel minor tempo possibile: gli esami istologici, infatti, per l’80% circa riguardano il settore oncologico. E’ chiaro che una persona non può attendere così tanto, restare un mese con l’ansia di sapere come sta e se deve iniziare velocemente una cura per combattere un eventuale tumore. Lasciar passare un mese significa giocare con la vita delle persone”.

I conti sono presto fatti: “A oggi ad anatomia patologica mancano 3 tecnici – prosegue il segretario della Uil Fpl -, per gravidanze, malattie e altri motivi. L’Asl ha fatto tante belle promesse da marinai: vedremo, verremo, guarderemo. Ma a oggi non ha sostituito nessuno. Neppure l’operatore socio sanitario all’accettazione dei campioni. Gli altri lavoratori saltano ferie e riposi, fanno i salti mortali ma sono troppo pochi per poter garantire tempi di risposta in linea con le esigenze del settore. Malgrado il grande impegno del primario, il dottor Cavazzana, che ha reso anatomia patologica uno dei fiori all’occhiello dell’ex Asl 1, oggi la direzione dell’azienda sanitaria sembra volere lasciare andare in malora le conquiste di anni di lavoro”.

“Chiediamo all’azienda un tavolo urgente e di mettere mano alla situazione – conclude Salvadori – perché si rischia di perdere un’eccellenza e, soprattutto, si mette a repentaglio la vita delle persone”.