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«Regina Elena, organizzazione nel caos. L’Asl subentri nella gestione»

Il segretario della Uil Fpl Massa-Carrara, Claudio Salvadori: «Il terzo focolaio covid in meno di un anno ha portato alla luce tutte le carenze della gestione. Qualcuno deve prendere decisioni in fretta». Bernardi (Alternativa per Carrara): «Subito un nuovo commissario»

CARRARA – “Regina Elena, l’organizzazione è nel caos. La dirigenza forse non si rende conto di ciò che sta avvenendo, con il terzo focolaio Covid in meno di un anno. Considerata la situazione altamente critica chiediamo l’immediato subentro della gestione Asl, come avviene in altre realtà, in sinergia con gli operatori della casa di riposo. Chiediamo inoltre che venga subito dato un incarico ufficiale a un facente funzioni che sostituisca la direttrice in malattia, e che certo non può essere il presidente del Consiglio di amministrazione: vanno prese decisioni fondamentali nell’organizzazione della gestione della struttura e del personale che non possono essere rimandate e neppure comunicate via mail o messaggi social”. A firmare l’affondo è il segretario della Uil Fpl Massa-Carrara, Claudio Salvadori. “Un responsabile facente funzioni a cui chiederemo l’incontro urgente che fino a oggi non siamo riusciti ad avere con la direttrice, in malattia, per discutere di tutti i problemi che ci hanno segnalato infermieri e Operatori socio sanitari della struttura sulla organizzazione dell’attività del personale. Emergenza che si è acuita con questo terzo focolaio Covid che ha portato alla luce tutte le carenze della gestione. Certo non si può continuare a dirigere una casa di riposo come il Regina Elena con disposizioni e nomine inviate per esempio tramite WhatsApp o qualsiasi altra applicazione social. Le criticità attualmente riscontrate necessitano della dovuta tempistica per evitare situazioni che mettano a rischio i lavoratori e gli ospiti”.

“A partire dall’organizzazione del lavoro delle prossime settimane – incalza Salvadori in conclusione -. Sta per iniziare febbraio e non abbiamo una programmazione della gestione del personale e della struttura per i mesi di febbraio e marzo. I pazienti che sono stati trasferiti alle cure intermedie dovrebbero tornare il 5 o 6 di questo mese e come organizzeremo il lavoro. Per quello serve l’intervento dell’Asl che subentri nella gestione e la nomina di un facente funzione ad interim che abbia un vero potere decisionale: qualcuno deve prendere delle decisioni e deve farlo con velocità e autorevolezza. Non è possibile lasciare così allo sbando il Regina Elena”.

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere di “Alternativa per Carrara” Massimiliano Bernardi: “Ha dell’incredibile che si sia verificato un ‘altro focolaio alla nostra Casa di Riposo nel giro di pochi giorni e che altri 13 ospiti, dopo che i 17 erano stati trasferiti al Monoblocco, sono risultati positivi al Covid. La città crede fermamente nelle potenzialità della casa di riposo Regina Elena e nel ruolo strategico per la parte importante che ricopre nel nostro tessuto sociale, quindi rinnovo la richiesta che venga nominato subito un commissario con il giusto profilo e le giuste esperienze per condurre le trattative necessarie e traghettare la struttura verso una nuova era, al fine soprattutto di salvaguardare i nostri anziani e le loro famiglie che ormai da un anno stanno vivendo una situazione da incubo. Spero fermamente, dopo il terzo focolaio, di non sentire più dichiarare dai  vertici grillini che i problemi che si registrano al Regina Elena sono presenti nelle Rsa di tutta Italia, sfido chiunque a trovare un’altra situazione come quella della Regina Elena che la dice lunga a chi sono in mano i nostri anziani”.

A proposito della situazione delicata venutasi a creare all’interno della Rsa, due giorni fa, venerdì, il sindaco Francesco De Pasquale era intervenuto nel consueto messaggio settimanale alla cittadinanza per annunciare il subentro dell’Asl nella gestione degli ospiti positivi al Covid. “A partire da giovedì 28 – aveva specificato il primo cittadino – le persone contagiate all’interno della Rsa vengono seguite dal personale Asl all’interno della Regina Elena. Le 15 persone risultate positive nelle scorse settimane – aveva aggiunto – si trovano ancora presso il reparto cure intermedie all’Ospedale di Massa. Anche alla luce della delicata situazione che si registra alla Casa di Riposo, grazie alla collaborazione con l’azienda sanitaria, viene garantita la presenza di due infermieri nei turni diurni e di un infermiere nel turno di notte”.