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Attacco neofascista, solidarietà a Simone Caffaz: «Ciò che è accaduto è grave e rivelatorio»

Tanti i messaggi di sdegno verso gli autori dell'assalto hacker durante la conferenza sull'antisemitismo di giovedì scorso. Persiani: «Vergognoso attacco che condanniamo in ogni sua forma». Alberti (Pd): «Confido nelle forze dell'ordine perché prendano questi delinquenti»

MASSA-CARRARA – Sono tanti i messaggi di solidarietà a Simone Caffaz dopo quanto accaduto nel corso della conferenza online sull’antisemitismo di giovedì scorso, interrotta da un attacco hacker neofascista (ne abbiamo parlato QUI).  Tra i primi a condannare il gesto c’è il sindaco di Massa Francesco Persiani attraverso un post su Facebook: “Siamo profondamente costernati dall’aver appreso la notizia del’increscioso sabotaggio alla conferenza online tenuta da Simone Caffaz sull’antisemitismo tradizionale e odierno, organizzata nell’ambito della settimana della Memoria dall’associazione Italia Israele, da Anpi e dal Touring club e patrocinata dalla provincia e dal nostro comune. È accaduto che alcuni soggetti portatori di ideologia antisemita si sono infiltrati nel sistema cercando di ostacolare l’evento con urla, bestemmie, insulti e simboli di derivazione fascista e nazista. Un vergognoso attacco che condanniamo in ogni sua forma e come amministrazione siamo vicini a Simone Caffaz, a Silvia dell’Amico, alle associazioni organizzatrici della conferenza e all’intera comunità ebraica. Episodi simili risulterebbero essersi verificati anche in altre città italiane. Apprendiamo che la Digos è prontamente intervenuta per identificare i sabotatori, mentre l’Associazione Italia Israele procederà a denunciare il fatto alle autorità e alla polizia postale. I fatti accaduti oggi ci convincono ancora di più della delicatezza del tema trattato e del fatto che celebrare la memoria e riflettere sul passato sia un dovere: continueremo, come abbiamo sempre fatto, a patrocinare eventi come questi e incentiveremo le associazioni sensibili all’argomento ad organizzarne altri”.

Sull’accaduto è poi intervenuta la consigliera di Forza Italia del Comune di Massa Roberta Dei in una nota congiunta firmata anche da Mauro Rivieri (Fi) e Mario Cipollini, responsabile provinciale dell’associazione Libertà e Diritti. “Piena solidarietà all’amico Simone Caffaz con il quale abbiamo condiviso numerose battaglie politiche in Forza Italia. Solidarietà all’intera comunità ebraica della nostra provincia e all’associazione Italia-Israele. E’ preoccupante vedere che al giorno d’oggi esistano gruppi di estremisti che inneggiano all’antisemitismo, alle leggi razziali, e fanno riferimento  al “manifesto della razza del 1938″quando ebbero inizio in Italia le infami leggi razziali. Quella fu un’epoca oscura in cui sei milioni di ebrei sono stati censiti, cacciati dal lavoro, dalle scuole, perseguitati, deportati e mandati a morire nei lager; non esiste alcuna giustificazione per chi ha ucciso, o per chi, potendo, non è intervenuto per salvarli rendendosi complici di tale infamia. Forza Italia ha sempre considerato l’Olocausto il male assoluto sul quale non è tollerabile alcun revisionismo o negazionismo. Forza Italia, partito liberale e moderato, è sempre stato a fianco di Israele e del popolo ebraico contro l’antisemitismo e contro ogni forma di razzismo”.

Indignato anche il consigliere del Pd Stefano Alberti, che riconosce come “molti gruppi nazifascisti trovano nutrimento dai distinguo, dal giustificazionismo e dalla banalizzazione del regime fascista (e dell’ideologia fascista) che ancora alberga e si legittima non solo in frange estremiste”. “Il fascismo, ricordiamocelo, non è una opzione politica contrapposta all’antifascismo come qualcuno pensa, essere antifascista è aderire coerentemente alla nostra carta costituzionale democratica e appunto antifascista, il fascismo condannato e sconfitto dalla storia, è un reato. Confido nelle forze dell’ordine di prendere questi delinquenti, veicolatori di una cultura di odio e violenza”.

Solidarietà, infine, dal Movimento 5 Stelle Massa con i consiglieri Luana Mencarelli e Paolo Menchini. “Ciò che è successo durante la conferenza sull’antisemitismo nella Giornata della Memoria, non è solo gravissimo, ma anche rivelatorio e profondamente preoccupante.  Le frasi che sono state urlate sono un chiaro richiamo al periodo nazi-fascista che tutti dicono di non voler rivivere, ma quel “Stiamo tornando” è ancor più esplicativo. Come M5S condanniamo convintamente l’accaduto e offriamo la nostra solidarietà a tutti coloro che ancora oggi possono essere vittime di odio religioso o razziale. L’accaduto però è la dimostrazione che tutti insieme dobbiamo essere vigili e pronti a denunciare e combattere qualsiasi rigurgito fascista, ovunque e con qualunque forma si manifesti, e scevri da personalismi avere il coraggio e la dignità di perseguirli sempre, ogni giorno”.