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Case, a Massa-Carrara acquisti e prezzi in calo. Stabile il costo degli affitti, sfratti in netta diminuzione

Sono alcuni dei dati, riferiti alla provincia apuana, riportati nel nono rapporto nulla condizione abitativa in Toscana. Persiani: «Situazione complessa aggravata dall'emergenza covid»

MASSA-CARRARA – Compravendite e prezzi in calo, costo degli affitti pressoché invariato e sfratti in netta diminuzione. Sono alcuni dei dati, riferiti alla provincia di Massa-Carrara, riportati nel Nono rapporto nulla condizione abitativa in Toscana, redatto dall’Osservatorio Sociale regionale in collaborazione con Anci Toscana e il Settore Politiche Abitative della Regione.

“Il Rapporto – ha commentato l’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli nel corso della presentazione – presenta le evidenze relative all’anno precedente alla fase emergenziale, ma è una fotografia preziosa della situazione abitativa in Toscana. Servirà come strumento di lavoro per i prossimi mesi, quando i numeri ci restituiranno un quadro, reso ancora più complesso dalle conseguenze economiche e sociali della pandemia, che ha colpito in particolare le categorie più fragili e allargato la base dei bisogni. Per questo sono e saranno necessari strumenti altrettanto articolati: trovare una risposta adeguata a chi ancora è in attesa di un alloggio Erp e individuare soluzioni di affitto calmierato attraverso interventi di edilizia sociale, per un sostegno mirato a una fascia media impoverita dalla crisi in corso, anche in relazione a piani innovativi di rigenerazione urbana, di sostenibilità ambientale ed energetica, di qualità del vivere e dell’abitare”.

“Con l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 e le ripetute chiusure – ha sottolineato poi Spinelli – restare in casa è stata una condizione abituale che ha ancora più reso evidente la condizione di disagio abitativo in cui versano migliaia di famiglie anche in Toscana, in un anno che ha visto ampliarsi la forbice delle disuguaglianze interne alle nostre comunità. Gli effetti di questa situazione potrebbero amplificarsi nel 2021 se cesserà l’utilizzo di alcuni ammortizzatori sociali e non verranno confermate alcune misure ad hoc: nel caso della casa, potrebbe risultare fortemente critico il termine del blocco degli sfratti. Saremo chiamati ad intervenire, oltre per chi si troverà immediatamente in situazione di difficoltà, anche per che vi si potrebbe trovare, cercando di prevenire quelle situazioni di estremo disagio economico che impediscono di far fronte alle spese dell’abitare (affitti, mutui, spese di condominio, spese per bollette e manutenzione degli alloggi) e per le quali si sono già create situazioni di indebitamento”.

Le compravendite
Per il sesto anno consecutivo il mercato della compravendite toscano segna una crescita (+1,5%) delle transazioni su base annua. Tendenza opposta però a Massa-Carrara, dove le transazioni di unità immobiliari sono diminuite del 2,4%. A livello regionale i prezzi degli immobili hanno registrato un calo del 0,8%, flessione che trova conferma nella provincia apuana dove assume un valore dell’1,7%.

Si conferma l’importante ruolo dei mutui, che in Toscana caratterizzano il 52,7% delle transazioni, anche se si riscontra una lieve riduzione relativa del numero di acquisti immobiliari realizzati utilizzando un finanziamento bancario (pari allo 0,5%), a fronte di un altrettanto leggero incremento nel capitale impiegato. Si modifica altresì la lunghezza di questi rapporti, con la durata media dei mutui in Toscana che passa da 23,7 anni a 24,1 (in Italia la variazione è da 22,9 a 23,1 anni). La rata media decresce, passando dai 606 euro mensili del 2018 ai 594 del 2019.

Le locazioni
Il mercato delle locazioni resta stabile: nella maggior parte delle città capoluogo, i prezzi rimangono invariati o leggermente ridotti. Nella tabella che riporta i dati per comune capoluogo di provincia, sia Carrara che Massa mostrano una variazione dal 2018 al 2019 pari a 0. Complessivamente l’andamento medio dei prezzi è in diminuzione se esaminiamo un arco decennale, seppur con differenti intensità nei vari comuni.

Il Fondo sociale per l’affitto per il 2019 ha avuto a disposizione risorse pari a poco più di 11 milioni di euro, di cui solo il 6% proveniente da stanziamenti ministeriali del 2019, mentre le restanti quote provengono da Regione, Comuni e residui degli anni precedenti. Per quanto riguarda le domande di contributo affitto relative al 2019, poche (774 in tutto) sono quelle pervenute da Massa-Carrara rispetto al resto della Toscana: 14.527 il conteggio complessivo, di cui la provincia apuana rappresenta solo il 5,1%.

I controlli amministrativi sulle domande di contributo affitto sono stati, in tutta la Toscana, 339, di cui i due terzi non hanno ravvisato alcuna problematicità; poco più di una domanda su 5 tra quelle verificate ha restituito, come esito, l’esclusione della domanda dal contributo per incompatibilità con altre misure o per altre motivazioni. A Massa-Carrara su un totale di 28 controlli, 2 domande sono state ritenute incompatibili con il contributo affitti e 3 escluse per altre motivazioni.

L’edilizia residenziale pubblica
Il patrimonio Erp è composto in Toscana da 49.996 alloggi (+ 468 unità rispetto al 2015). Di questi, 3.757 si trovano a Massa-Carrara (7% del totale), 18 in più rispetto al 2015. Nella provincia apuana il rapporto famiglie/alloggi è pari  a 23,7, minore rispetto alla media toscana (33,2).

Negli ultimi bandi generali emanati dai Comuni toscani sono state presentate complessivamente 19.281, di cui 14.875 ammesse (77,1%). Il tasso di soddisfazione annuale della domanda è stato del 6%, con 1.135 nuove assegnazioni, di cui 379 a stranieri (33,4%). Massa-Carrara rappresenta il 7,5% del totale delle nuove assegnazioni. 14 quelle riferite a stranieri (16,3%).

L’azienda pubblica per la casa Erp Spa di Massa e Carrara è il gestore che, in tutta la regione, sostiene il maggiore costo per personale e consulenze in rapporto al patrimonio gestito (654,84 €).

Gli sfratti e i fondi destinati al contrasto della morosità incolpevole
Il 2019 vede confermarsi il trend di riduzione degli sfratti, in corso da alcuni anni. Le esecuzioni sono state 2.260 (-12,6% rispetto al 2018). A Massa-Carrara, addirittura, gli sfratti eseguiti sono stati 32 in meno, per una diminuzione del 29%.

Tra le misure di contrasto al fenomeno sfratti, il Fondo nazionale per la morosità incolpevole ha destinato 3,7 milioni di euro alla Toscana nel 2019: 312 i nuclei familiari richiedenti il contributo sono stati 312, i beneficiari della misura 259 (a Massa-Carrara rispettivamente 12 e 6). La metà dei beneficiari in Toscana si è trovata nella situazione di morosità incolpevole in seguito al licenziamento o al mancato rinnovo di un contratto a termine.

«Una particolare analisi nel rapporto – ha commentato il sindaco di Massa, Francesco Persiani, che ha partecipato alla presentazione in qualità di delegato Anci per le politiche abitative – è stata dedicata alle ripercussioni causate dall’emergenza covid-19. I dati mostrano una situazione complessa in riferimento al contesto socio-economico, al patrimonio immobiliare, alla situazione degli sfratti e dell’edilizia residenziale pubblica. Un confronto costruttivo allo scopo di dare risposte e migliorare le condizioni degli abitanti in Toscana e nella nostra città».