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Cava Fornace, verso l’avvio del Paur. Il comitato: «Utile per fare chiarezza sulle questioni in sospeso»

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MONTIGNOSO – Si è riunita la commissione di controllo della discarica, con la partecipazione dell’assessore all’ambiente del Comune di forte dei Marmi, Enrico Ghiselli, delle associazioni ambientaliste del territorio Apuo-versiliese e dei rappresentanti del Comitato dei Cittadini. Erano anche presenti i consiglieri della minoranza e il capogruppo del Pd, assenti tutti gli altri componenti, i vari rappresentanti dei partiti della coalizione di maggioranza, assenti ormai cronici, evidentemente, per loro è buona regola disertare le commissioni sulla discarica, argomento non solo spinoso per l’amministrazione ma considerato, a parer loro, di scarsa importanza per la comunità di Montignoso.

Dalla discussione è emerso che la Regione avrebbe intenzione, in data non ancora stabilita, di avviare un procedimento di Paur “Provvedimento autorizzativo unico regionale”, in base al decreto legislativo 152/2006, articolo 27 bis e alla legge regionale 10/2010 "Norme in materia di valutazione ambientale strategica (Vas), di valutazione di impatto ambientale (Via), di autorizzazione integrata ambientale (Aia) e di autorizzazione unica ambientale (Aua)” articolo 73 bis “Provvedimento autorizzatorio unico”. «Questo nuovo modo di procedere potrebbe essere utile per fare chiarezza su tutte le questioni in sospeso, sia a carattere ambientale che sulle normative mancanti a questo impianto – si legge nella nota del Comitato dei cittadini – però vorremmo anche che la Regione comunicasse le tempistiche e se, come ha dichiarato l’assessore Monni, il suo assessorato ha intenzione di attivare prima un’inchiesta pubblica, desse la garanzia che, fino al termine della procedura di questo iter, ci sarà la sospensione, com’è obbligatorio che sia, di ogni attività nei conferimenti».

«Ci auguriamo vivamente, che come per tutte le altre verifiche richieste da tempo e mai fatte, anche questi dichiarati impegni non siano il solito “specchietto per le allodole “per tirare avanti l’attività di discarica almeno fino al 2022, data di scadenza delle proroghe amministrative fatte 10 anni fa sulle autorizzazioni Aia» proseguono. Il Comitato infine ha ribadito il fatto che «ad oggi il comune di Montignoso, nelle vesti del suo sindaco Gianni Lorenzetti, non abbia ancora richiesto alla Regione Toscana la revisione Aia sulla discarica, malgrado impegnatosi in tal senso con un atto ufficiale votato nel marzo 2019, richiesta non solo doverosa per la tutela del territorio e dei cittadini, ma che risolverebbe molte problematiche create dalla discarica e renderebbe superfluo il Paur, in tal senso la Commissione chiederà alla Regione Toscana modalità e chiarimenti su questo Paur, con l’augurio che lo faccia anche il sindaco del comune di Montignoso e la sua amministrazione».

«È stato anche chiarito, che ad oggi, delle royalties che la discarica ha pagato al Comune di Montignoso, come riconoscimento del danno ambientale verso il territorio, pare oltre 1 milione di euro incassati dal comune, solo circa il 10% sia stato stanziato per i controlli e le verifiche aggiuntive, mentre il rimanente 90% sia stato utilizzato per altre spese che nulla hanno a che fare con il problema della discarica, forse dovrebbe avvenire il contrario – sottolineano dal Comitato – Questa squilibrata ripartizione nell’utilizzo delle risorse economiche, derivanti dall’attività della discarica, a nostro avviso, è testimonianza della scarsa o disattenta attenzione dell’amministrazione sul problema discarica. Ma, nonostante le notevoli difficoltà che il Comitato dei Cittadini si trova quotidianamente avanti, anche economiche, e le fatiche che deve affrontare per portare avanti questa battaglia – concludono – siamo ancora qui a scrivere di questa discarica e a lottare, per cercare di tutelare tutti i cittadini e il territorio, da questa impianto collocato dentro un sito “non idoneo”, in contrapposizione a chi mira solo al profitto e gli indici di guadagno, nel totale disinteresse del bene comune».

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