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Proroga concessioni, balneari a confronto col Governo. «Risposte positive, ma non abbassiamo la guardia»

FUORI PROVINCIA – Si è svolto ieri, martedì 26 gennaio, un incontro fra il Governo e i vertici di Sib, il sindacato balneari che fa parte del sistema Confcommercio. Oggetto della riunione, le valutazioni e le preoccupazione degli imprenditori in merito alla lettera di messa in mora inviata dalla Commissione Europea. “Abbiamo preliminarmente evidenziato – spiega il presidente nazionale del Sib Antonio Capacchione – che, al momento la nostra preoccupazione principale riguardi la mancata o errata applicazione della legge 145/2018 da parte di molti Comuni e autorità di sistema portuali, anche a causa di interventi abnormi e irrituali di qualche autorità giudiziaria o amministrativa. Abbiamo sottolineato l’infondatezza della lettera di messa in mora oltre alla sua inopportunità, stante anche l’attuale situazione pandemica. Abbiamo quindi chiarito la necessità che il nostro Paese risponda con fermezza alla richiesta, fornendo le ormai note molteplici e fondate argomentazioni. Dalla non applicabilità della cosiddetta “direttiva servizi” all’assenza di risorse scarse o interessi transfrontalieri; dalla tutela del legittimo affidamento alla salvaguardia della proprietà aziendale; dalla protezione del nostro patrimonio storico ambientale alle esigenze di ordine pubblico”.

“Ci è stato assicurato – aggiunge il presidente nazionale del Sib – che saranno attentamente esaminate e prese in considerazione. Abbiamo, infine, ribadito quanto più volte inutilmente segnalato circa l’urgenza di un intervento chiarificatore e di indirizzo da parte dello Stato italiano ad iniziare da una chiara e precisa presa di posizione in difesa della legge nr. 145/2018 e del percorso di riforma delineato e articolato che necessita di essere ancora concretamente avviato. Continuiamo ad essere vigili e attenti con il nostro consueto spirito sindacale unitario per la più ampia tutela della categoria nell’interesse del nostro Paese che ha bisogno, oggi più che mai, della forza e del valore della balneazione attrezzata italiana”.

“Ringrazio Capacchione e tutti i vertici del sindacato – aggiunge Stefania Frandi, presidente di Sib Confcommercio Toscana – per questo importante momento di confronto col Governo, che ha registrato la volontà dello Stato di rispondere alla lettera di messa in mora della Commissione Europea, difendendo così la legge 145/2018. Fondamentale come non mai diventa oggi non abbassare la guardia, di fronte a una sfida che mette in gioco il futuro di migliaia di imprese e decine di migliaia di posti di lavoro”.