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Massa, il consiglio comunale celebra la Giornata della Memoria. Ma l’opposizione non c’è

Gli ospiti a turno hanno contribuito con poesie, testimonianze, interventi e brani musicali commemorando e ricordando tutte le vittime della più grande tragedia dell’umanità

MASSA – Una cerimonia solenne, seppur diversa a causa delle restrizioni della pandemia in corso, per ricordare e non dimenticare quel 27 gennaio del 1945. Quel giorno i soldati sovietici dell’armata rossa entrarono ad Auschwitz e liberarono il campo di concentramento nazista. Ancora oggi i ricercatori di tutto il mondo si interrogano sulla radice di quella violenza, cercando di dare una risposta e comprendere che cosa ha portato l’essere umano a creare Auschwitz.

Come ogni anno il Comune di Massa ha voluto ricordare e commemorare tutti i defunti e fornire ai giovani gli strumenti necessari per riconoscere i segnali dell’antisemitismo. Quest’anno, però, l’opposizione massese ha deciso di non partecipare al consiglio comunale solenne virtuale. “In segno di profondo rispetto nei confronti della sostanza ideale della giornata della Memoria, ma non possiamo partecipare ad una seduta presieduta da figure istituzionali che, a nostro giudizio, hanno dimostrato di non credere nei principi della democrazia antifascista” avevano scritto ieri i consiglieri di minoranza in una nota condivisa.

In diretta da palazzo civico il presidente del consiglio Stefano Benedetti e il sindaco Francesco Persiani, in collegamento con tutti gli assessori, il vice presidente della Provincia Claudia Novoa, il vicario della prefettura di Massa Carrara Sabatina Antonelli, l’onorevole e presidente di Anpi Elena Cordoni, il presidente di Assoarma Silvio Belatti, Angela Maria Fruzzetti cavaliere al merito della Repubblica civile italiana, il presidente dell’associazione Italia-Israele Adelindo Fruzzetti, l’artista Elena Cirillo, la poetessa Egizia Malatesta, Jacopo Evangelista e Pierandrea Pennoni studenti del liceo classico P. Rossi, Stefania della Bona membro dell’associazione della federazione italiana Volontari per la libertà.

Gli ospiti a turno hanno contribuito con poesie, testimonianze, interventi e brani musicali commemorando e ricordando tutte le vittime della più grande tragedia dell’umanità.

A prendere la parola per primo, subito dopo l’Inno di Mameli, il presidente del consiglio, Stefano Benedetti: “Questa non deve essere considerata semplicemente una celebrazione solenne – ha detto Benedetti – ma del dover ribadire la necessità di studiare, approfondire ciò che è accaduto nel passato vigilando sul presente e sul futuro per evitare che un simile fenomeno possa ripetersi”.

Dopo di lui anche il sindaco Persiani ha ribadito l’importanza del Giorno della Memoria: “La battaglia che stiamo affrontando contro un nemico invisibile e crudele oggi non deve distoglierci dal mantenere vivo il ricordo di tutte le vittime della Shoah. Questa non vuole essere una mera celebrazione fine a sé stessa, quanto una giornata piena di significati che deve guidare il nostro sentire e agire tutti i giorni dell’anno”.

“Una giornata importante per l’umanità. La nostra provincia, che oggi ho l’onore di rappresentare – ha detto Claudio Novoa in qualità di vice presidente e sindaco di Mulazzo – ha una storia di primo piano per quanto riguarda la scrittura e la fondazione della Repubblica: nelle nostre montagne si sono consumati crimini atroci che hanno alimentato questo riscatto e questo modo di costruire un mondo migliore. Oggi dobbiamo conservare il ricordo e trasferirlo alle nuove generazione per farei in modo che ci possa essere dell’impegno civile, per far si che crimini del genere non accadano mai più”.

Un consiglio solenne a cui ha partecipato anche l’onorevole Elena Cordoni, che ha ricordato come questa giornata debba essere la base per un messaggio di civiltà. “Le scritte fasciste e i simboli nel nazismo sono tornati a circolare nel nostro paese e hanno invaso i social. Un ragazzo di 22 anni pochi giorni fa inneggiava ad un nuovo sterminio degli ebrei – dice Cordoni facendo riferimento agli ultimi fatti di cronaca – La vicenda recente dell’assalto al Parlamento degli Stati Uniti è un campanello di allarme che dobbiamo ascoltare e condannare”.

Con la poesia “La lettera” della poetessa Egizia Malatesta dedicata a Primo Levi, si è entrati nel vivo della commemorazione, seguita dall’esecuzione del brano musicale “La vita è bella”  eseguito dalla musicista Elena Cirillo e dal racconto del Cavaliere al Merito Civile della Repubblica italiana Angela Maria Fruzzetti che ha letto alcune testimonianze di sopravvissuti allo sterminio tratte dal libro “Il coraggio di raccontare”.

A metà mattinata uno dei momenti clou della giornata: il filmato-testimonianza del figlio di Giorgio Perlasca e il video-messaggio esclusivo dell’ambasciatore d’ Israele  Dror Eydar.

Quest’anno non c’è stato il tradizionale Treno della Memoria che accompagnava gli studenti ai campi di sterminio, ripercorrendo le stesse linee percorse dai convogli delle donne e degli uomini deportati dalla Toscana. Ma i giovani del liceo classico P. Rossi di Massa hanno comunque contribuito ad arricchire la Giornata con due importanti interventi: Jacopo Evangelista ha letto e contestualizzato “la persistenza della memoria” e Pierandrea Pennoni ha contribuito con la lettura di Seneca e Tacito.

Infine, la seduta del consiglio solenne si è conclusa con la poesia “L’alberto della Memoria” di Egizia Malatesta e con il brano musicale “Canone di Pachelbel” eseguito dalla violinista Elena Cirillo.