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«Il Sindaco di Forte dei Marmi spieghi dove ricollocherebbe gli operai che lavorano grazie alla sinergia del porto»

MASSA – Il consigliere comunale di Arcipelago Massa Andrea Barotti torna sulla questione porto ed erosione, replicando al Sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi. “La risposta del sindaco – afferma il consigliere – mi sembra viziata dello stesso campalinismo di cui accusa, a torto per quanto penso, chi sostiene lo sviluppo del lavoro e la tutela ambientale; Murzi difende, arrivando implicitamente ad ipotizzare la chiusura dello scalo Apuano a favore di Livorno e La Spezia, Persiani che, nel suo ragionamento, non ha brillato per visione complessiva né per originalità (preoccuparsi della sabbia credo sia il minimo), riducendosi a chiedere soltanto una compensazione, ma ammettendo, al contempo, che il porto è un elemento importante per l’economia del territorio e che non può essere tolto; da qui lo strappo con la posizione, espressa dal Consigliere Stefano Benedetti, di Forza Italia”.

“Credo che Murzi dovrebbe spiegare dove ricollocherebbe gli operai di quelle imprese che lavorano grazie alla sinergia del porto – prosegue Barotti nel suo attacco – pare non considerare che Nuovo Pignone è presente sul nostro territorio ed ha investito sull’hub di Avenza proprio grazie alla presenza dello scalo commerciale. Dimentica, il Sindaco di Forte dei Marmi, che Massa-Carrara ha rischiato un depotenziamento a favore di Piombino; mi chiedo se gli operai della metalmeccanica, del lapideo potranno essere reimpiegati nelle boutique, nella manutenzione delle
case vacanza, nei locali, negli alberghi o negli stabilimenti balneari di Forte dei Marmi. Credo sia difficile, in generale, immaginare per i nostri figli, ma anche per chi oggi deve mettere insieme pranzo e cena di raggiungere la stabilità e la serenità con un lavoro stagionale; ed ancora, possiamo credere che la massima aspirazione per i giovani sia provvedere alla vigilanza di una villa? Perché se è questo ciò che riteniamo possiamo chiudere, oltre al porto, le scuole e le università”.

Il consigliere di Arcipelago Massa quindi affronta le argomentazioni del Sindaco di Forte dei Marmi: “Rispetto gli studi condotti, di cui fa cenno il Sindaco Murzi, ho letto, con attenzione, i risultati delle ricerche dell’Università di Siena per l’escavazione delle Apuane e, con la stessa cura, esaminerò le ricerche della stessa Università sull’erosione ma credo che la questione debba essere affrontata in modo nuovo. Sono in atto sconvolgimenti climatici generali, a cui con gli accordi di Parigi e la transizione green le nazioni cercheranno di dare una risposta, stiamo affrontando una fase traumatica dal punto di vista sociale ed economico ed è compito della politica offrire una soluzione
equilibrata che coniughi esigenze, apparentemente, contrapposte. La questione di fondo è quale modello sia in grado di evitare il collasso, la desertificazione economica di un territorio ed il contrasto ad un fenomeno che riguarda tutta la costa italiana; la soluzione che il Sindaco Murzi avanza è quella di chi, accusando gli altri di guardare al proprio orticello, difende, legittimamente, gli interessi del proprio Comune senza preoccuparsi dell’economia dei territori vicini”.

Barotti apprezza gli interventi del Presidente di Confindustria Venturi e del primo cittadino di Carrara, Francesco De Pasquale: “Il Sindaco di Carrara, al pari del Presidente dell’Associazione Industriali, si è schierato, con il suo intervento, per lo sviluppo dello scalo Apuano impegnandosi, inoltre, a trasformare il Porto, grazie all’ecodragaggio, in una sorgente di sabbia per il litorale; trovo che questa sia la strada da intraprendere senza ulteriori indugi. Si tratta di una soluzione, da me più volte promossa, per aumentare le potenzialità, l’attrattività della zona industriale Apuana, ridurre i costi di manutenzione del porto, suscitare l’interesse di nuovi armatori, rispondere alle esigenze della cantieristica navale e raggiungere la progradazione della costa”.

Infine l’auspicio del consigliere: “Mi auguro, da imprenditore e poi da consigliere comunale, che lo slancio europeo per la sostenibilità ambientale, di cui i porti green sono un esempio, venga raccolto e che le polemiche cedano il passo ad una politica propositiva, realista e proiettata verso il futuro”.