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Italia Nostra: «Palazzo Ducale testimonianza storica, i lavori non devono essere rimandati»

MASSA – Il presidente della provincia di Massa-Carrara Gianni Lorenzetti ha incontrato, all’interno della Sala della Resistenza di Palazzo Ducale, alcuni esponenti della sezione di Massa e Montignoso di Italia Nostra. L’oggetto dell’incontro era il restauro e la risistemazione complessiva del palazzo, da tanto tempo ormai circondato dai ponteggi.

Il Presidente nella relazione ha informato che la Soprintendenza ha concesso, di massima, il progetto presentato, pur con diverse prescrizioni e raccomandazioni e che fino alla scadenza del mese di aprile non sarà possibile conoscere l’eventuale disponibilità delle risorse economiche  necessarie a cominciare i lavori del lato via Guidoni.

«La commissione di Italia Nostra – spiega Bruno Giampaoli, presidente della sezione – ha lamentato la scarsa attenzione delle Istituzioni per il palazzo più importante della nostra Provincia, in particolare l’assenza di una previsione di bilancio sufficiente e la sfortunata circostanza attuale di trovarci nelle condizioni di attendere un incerto residuo d’amministrazione dal quale dovrà dipendere la gara e l’inizio dei lavori. Sono stati anche evidenziati elementi particolari della architettura e della valorizzazione paesaggistica del palazzo».

«Per quanto attiene la tempistica prevista per la fine dei lavori, – racconta ancora Giampaoli – il presidente ritiene che ci vorranno 4 o 5 anni, cioè l’intero prossimo mandato di presidenza, per portare a termine i lavori, attesa che, per Italia Nostra, è apparsa eccessiva. Si è osservato che, l’interesse per il restauro e il recupero funzionale del palazzo, travalica l’interesse strettamente locale e conseguentemente dovrebbero e potrebbero essere interessate altre amministrazioni dello Stato, della Regione e contributi proveniente dalla Comunità Europea. Per ultimo si è fatto cenno anche alle diverse possibili soluzioni per la riconversione del palazzo a sede di museo, cui potrebbe richiedere al museo degli Uffizi eccedenze di opere già destinate e presenti a musei toscani, centro di promozione culturale e di rappresentanza,  destinando gli uffici della Provincia e della Prefettura, in adeguata collocazione in sedi differenti».

«Italia Nostra di Massa-Montignoso insiste di non  rimandare i lavori  di ripristino del più bel palazzo della provincia. – conclude Giampaoli – Testimonianza storica della gloria passata del costruttore di Massa Nova il Principe Alberico Cibo Malaspina, per cui insiste a trovare le risorse necessarie al fine di evitare dicerie di disinteresse o il fallimento della politica locale».