Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

“Regina Elena”, il sindaco a Marchi: «Protesta pericolosa. Non vogliamo privatizzare, pronti al confronto»

E il presidente Profili gli scrive una lettera: «Ti chiedo di voler desistere dalla tua protesta: in primis a tutela della tua salute, già così segnata, inoltre perché, al contrario di ben altre più importanti "battaglie", questa non serve non la è, né la deve essere»

CARRARA – «Come stai? Stai prendendo le medicine? Hai scelto una forma di protesta troppo pericolosa. Da parte nostra non c’è alcuna volontà di privatizzare, anzi vogliamo rendere più funzionale la struttura»: lo ha detto il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale a Giovanni Marchi, il dipendente dell’Azienda speciale Regina Elena che ha attuato nei giorni scorsi uno “sciopero del farmaco” per protestare contro la formulazione dei nuovi bandi per l’assunzione di personale (qui i dettagli).

Il lavoratore, che si è presentato accompagnato da alcuni rappresentanti sindacali ha assicurato al primo cittadino di aver ripreso le cure e di essere in buone condizioni di salute. Marchi ha poi esposto le sue preoccupazioni circa la linea intrapresa dal management dell’azienda per le nuove assunzioni e i suoi timori per il futuro: «Non vogliamo privatizzare, tutt’altro. Vogliamo rendere più funzionale la struttura. Certo in questo momento tutto è più difficile a causa del Covid e a causa di una generalizzata mancanza di operatori sanitari. Anche assumere è complicato e poi ci sono dei paletti da rispettare. In questo quadro siamo disposti a confrontarci e a dialogare con tutte le sigle sindacali» ha replicato il sindaco.

Alla vigilia dell’appuntamento già il presidente Giuseppe Simone Profili aveva inviato a Marchi una lettera aperta, recapitata anche ai sindacati, per rassicurare il lavoratore e spiegare la linea del management e dell’amministrazione. Nella missiva, il presidente, sollecitava il lavoratore a “desistere dalla protesta: in primis a tutela della tua salute, già così segnata” e rivendicava il “percorso virtuoso che ci ha portato prima a far scorrere la graduatoria degli Infermieri, arrivando all’assunzione di 2 unità a tempo indeterminato” e a “riorganizzare tutte le tipologie contrattuali, puntando su tipologie di rapporti più stabili predisponendo due concorsi per Infermieri e per Oss”.

Un percorso, sottolineava il presidente, condiviso e apprezzato dallo stesso Marchi. Nella sua lettera Profili chiariva anche la vicenda legata alla sospensione dell’infermiere di notte “a causa di una serie di assenze impreviste per i più svariati motivi: nel giro di pochi giorni lo abbiamo sostituito in struttura con un medico, novità assoluta per la nostra RSA e coerente con il contratto Uneba adottato”.

Quanto poi al merito dei nuovi contratti, il presidente assicurava che le differenze con a quelli siglati in passato “saranno totalmente riequilibrate con accordi individuali con i singoli dipendenti e sotto l’egida di un accordo sindacale sottoscritto da tutti le principali sigle”. Nel corso dell’incontro il sindaco ha ribadito le parole del presidente Profili, accogliendo la richiesta di Marchi di convocare a stretto giro un tavolo di confronto di natura più tecnica con i rappresentanti sindacali e la dirigenza della Regina Elena.

LA LETTERA DEL PRESIDENTE PROFILI
Di seguito riportiamo la lettera inviata dal presidente della casa di riposo Simone Giuseppe Profili a Marchi.

Caro Gianni,
in qualità di presidente del Regina Elena, e in rappresentanza del cda, ringraziandoti per il tuo spirito di attaccamento alla nostra Rsa, ti chiedo di voler desistere dalla tua protesta: in primis a tutela della tua salute, già così segnata, inoltre perché, al contrario di ben altre più importanti “battaglie”, questa non serve non la è, né la deve essere.

Da quando, nel 2017, questo CdA si è insediato, con la mia nomina presidente dall’attuale Amministrazione Consiglio, insieme a te abbiamo condiviso un percorso virtuoso che ci ha portato prima a far scorrere la graduatoria degli Infermieri, quando tu eri ancora con il sindacato USI, arrivando all’assunzione di 2 unità a tempo indeterminato. Successivamente abbiamo riorganizzato tutte le tipologie contrattuali, puntando su tipologie di rapporti più stabili come i contratti a tempo determinato a lunga durata al posto dei lavoratori interinali, predisponendo due concorsi per Infermieri e per Oss.

A cui è seguita la predisposizione del bando per il nuovo direttore che tu accogliesti con grande favore e che portò all’assunzione di un nuovo soggetto con il contratto Uneba. E di cui peraltro hai ringraziato pubblicamente in Consiglio Comunale il CdA.

In questa occasione ti ribadisco, come già ti ho assicurato nelle nostre conversazioni, e anche in sede sindacale con la Cisl, come riconfermato al tuo collega Mastorci, e che confermo anche oggi attraverso questa comunicazione pubblica, la scelta del cambio di contratto non avrà nessuna ripercussione sui lavoratori.

Colgo inoltre l’occasione di questa comunicazione pubblica per chiarire in maniera oggettiva attraverso i fatti la questione di cui stiamo trattando.

Il Regina Elena che in origine era Istituzione e come tale un tutt’uno con il Comune. Dal 2015 è stata trasformata in Azienda Speciale, ovvero ente strumentale dell’Ente Locale con soggettività giuridica distinta e per conto di questo svolge il servizio di Rsa. Nel passaggio circa il Ccnl è stato deciso di mantenere quello in essere prima della trasformazione appunto quello degli Enti Locali. Questo Contratto tuttavia non è, sia normativamente sia operativamente, quello più adatto per una tipologia di struttura come la nostra soprattutto non è quello meglio strutturato per l’attività che il Regina Elena svolge.

Solo come esempio, così chiarisco anche un’altra questione che da diverse settimane appare sui giornali, avendo dovuto sospendere l’infermiere di notte, a causa di una serie di assenze impreviste per i più svariati motivi, nel giro di pochi giorni lo abbiamo sostituito in struttura con un medico, novità assoluta per la nostra RSA. Il punto focale è proprio qui, analizzando il Contratto Enti Locali (non confacente ad una RSA) è emerso che tale figura non era prevista, mentre in quello Uneba (coerente con le RSA, e peraltro già adottato in altra occasione sopracitata) sì, meglio calibrato sulle nostre effettive necessità.

Confermo che a parità di livello tabellare e di istituti esistono delle differenze, come tu caro Gianni, hai evidenziato sui giornali, ma sai benissimo perché non solo ne discutiamo da anni, ma soprattutto perché lo abbiamo ribadito recentemente nei vari incontri che abbiamo avuto con Te e la Cisl, queste differenze saranno totalmente riequilibrate con accordi individuali con i singoli dipendenti e sotto l’egida di un accordo sindacale sottoscritto da tutti le principali Sigle.

Concludo augurandomi che Tu abbia cura di te stesso e come sempre mi troverai a disposizione, insieme al CdA per dialogare nell’interesse del Regina Elena che tutti noi abbiamo a cuore

Un abbraccio
Il Presidente del C.d.A.