LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Medicina nucleare al Noa, il comitato “Primo soccorso” non ci sta: Monoblocco dimenticato

«Non siamo sorpresi. L’Azienda segue linee politiche» accusano

CARRARA – Diventa ufficiale la decisione presa da Asl di trasferire la Medicina Nucleare negli spazi retrostanti i giardini del Noa e il comitato “Primo soccorso e urgenza Carrara” non ci sta. «Avevamo portato all’attenzione della collettività quanto era stato discusso, e verbalizzato in documenti ufficiali mai visti, nel mese di agosto 2019, quando fu esposto dalla direttrice Casani il progetto di abbattimento del Monoblocco, in presenza del sindaco di Carrara, che presiedeva la Conferenza zonale – raccontano in una nota – Si bloccarono sul Monoblocco, a seguito della nostra raccolta firme, ma tacquero sulla Medicina Nucleare. Dopo peripezie seguite al dramma del Coronavirus, in un’estate resa calda dalla campagna elettorale, di nuovo affermazioni ufficiali e perentorie: proposte di tagliare di un paio di piani il Monoblocco e di nuovo il progetto della costruzione di un padiglione ad hoc nei giardini dietro il Noa per Medicina Nucleare».

Esiste già la deliberazione del direttore generale N. 14 dell’8 gennaio 2021, che stabilisce euro 3.500.000, per lo “Spostamento Medicina Nucleare al Po Nuovo Ospedale Apuano”. «Dovremmo essere sconcertati da questo sistema rapido che rifiuta rendicontazione agli aventi diritto (i cittadini) adottato dall’azienda sanitaria? Da una direttrice, che come giudice monocratico prende decisioni, smentendo precedenti impegni importanti controfirmati da sindaci e decisori politici? Non più di tanto, dopo aver già sperimentato il sistema, peraltro chiaramente supportato da Chi guida la barca, sia pure in acque tempestose – dice il comitato -L’Azienda segue linee politiche. Ma, e questo è forse ancor più grave, viene stravolto ancora una volta il Pal, oggi considerato dalla stessa Asl quasi archeologico, anche se votato in anni recenti dal consiglio comunale di Carrara, che ha una sua ratio: la Medicina Nucleare era collegato al percorso oncologico negli spazi del complesso di Monterosso a Carrara. Tra l’altro nel pieno rispetto della Legge Balduzzi del 2011, mai abrogata, che prescrive, anche per la Dg Casani e la Regione Toscana, la riconversione degli ex spazi ospedalieri ad aree che mantengano la loro vocazione sanitaria».

«Non possiamo che complimentarci con la protervia coerenza con cui la dottoressa Casani ha sempre rifiutato qualunque incontro con questo comitato, a differenza della figura che l’ha preceduta, dimostrando quanto sia il rispetto verso chi rappresenta fabbisogni della collettività, chiedendo il rispetto di patti istituzionali – scrivono con amarezza nella lettera aperta – Per Carrara e Massa a suo tempo sono state fatte scelte, poi smentite mentre passavano gli anni, non rappresentando un bene per nessuna delle due. Anzi, il giochino del richiamare il cosiddetto campanilismo da parte di certe Istituzioni le ha rese anche più fragili e disarmate davanti al fenomeno dell’epidemia. E oggi? Bloccata la Medicina territoriale, al Monoblocco tutto fermo, compreso il cantiere per la Risonanza Magnetica, che giace inutilizzata al vecchio ex ospedale di Massa. Il punto di primo soccorso integrato con emergenza territoriale da insediare nel Monoblocco neppure preso in considerazione, nonostante le decine di migliaia di firme raccolte. Rallentamenti dovuti al Covid? Potrebbe essere, se non ci fossero accelerazioni per quei cantieri, che Asl decide. Dunque – conclude il comitato – tutto corre veloce quando il motore politico si connette a quello aziendale. A questo punto, signor sindaco di Carrara, Lei che ne pensa? – chiedono rivolgendosi direttamente al primo cittadino – Vorremmo sentire la sua voce in merito. Questo lo deve alla città che lei rappresenta».