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Montemagni e Landi (Lega): «Su quali basi normative è stato disposto il finanziamento di circa 1,3 milione per i parchi regionali?»

MASSA-CARRARA – Il parco delle Alpi Apuane è stato al centro di alcune polemiche nel passato per un particolare rimando nella pagina di amministrazione trasparente sul sito dello stesso. Un problema notato da Elisa Montemagni e Marco Landi, consiglieri regionali della Lega, che affermano: «Durante la discussione in Commissione del bilancio consuntivo 2019 del parco delle Alpi Apuane abbiamo evidenziato che sul sito istituzionale dello stesso, nella pagina dedicata al rispetto della normativa sulla trasparenza, invece di apparire la situazione economico-patrimoniale relativa all’anno 2019 dei vari membri del Consiglio direttivo si apre una specifica lettera del Direttore dove si legge quanto segue: “Si ricorda che l’inosservanza agli obblighi di Legge in parola comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 47 del D. Lgs. 33/2013 secondo cui “la mancata o incompleta comunicazione delle informazioni e dei dati di cui all’articolo 14 (…) dà luogo a una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 10.000 euro a carico del responsabile della mancata comunicazione e il relativo provvedimento sarà pubblicato sul sito internet dell’amministrazione o organismo interessato”. Si raccomanda di provvedere alla compilazione in modo chiaro ed esaustivo, allo scopo di garantire il diritto ad un’informazione chiara e completa e anche al fine di fine di evitare l’attivazione di procedure sanzionatorie di cui sopra, tenuto altresì conto che l’inadempienza a tali obblighi di legge comporta il divieto per la Regione Toscana di erogare qualsiasi somma, a qualsiasi titolo, in favore degli enti pubblici vigilati.”» .

«Dopo un confronto con il Direttore del parco delle Alpi Apuane – proseguono i consiglieri – abbiamo poi constatato che tutti i parchi regionali presentano lo stesso problema, cioè il non rispetto della normativa nazionale sulla trasparenza. Abbiamo così evidenziato due problemi ai quali non è stata data risposta: su quali basi normative è stato disposto il finanziamento di circa 1,3 milione per ciascun parco nel 2019 da parte della regione visto che il Dl prevede che è fatto divieto, in caso di violazione delle disposizioni sulla trasparenza, l’erogazione di qualsiasi somma a qualsiasi titolo in favore degli enti pubblici vigilati. Inoltre come mai gli organismi preposti non hanno sanzionato i membri del direttivo, inadempienti al rispetto della normativa sulla trasparenza? Questo fatto può rappresentare un danno erariale?».

«Molti possono essere i motivi per cui la norma sulla trasparenza non è stata rispettata, ma la Legge è Legge e deve essere applicata a tutti – concludono gli esponenti del Carroccio – Per questi motivi auspichiamo così come ha da poco tempo annunciato l’assessore regionale con delega ai parchi, una riforma organica di questi istituti, in modo da superare anche tale criticità che ad oggi non ha ancora visto, colpevolmente, intervenire nessuno, affinché la Legge nazionale venga, dunque, pienamente rispettata».