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«Lungomare in completo abbandono e degrado. E i panettoni stradali “killer” sono ancora lì»

La denuncia di Stefano Pucci, componente dell'associazione Insieme: «Le buche sull’asfalto non aiutano i ciclisti e nemmeno i bambini che in quel luogo vivono momenti di relax e gioco»

MARINA DI MASSA – “Perché tanto degrado e abbandono nella strada di fronte alle ex colonie Motta e Torino?”. Lo chiede Stefano Pucci, componente dell’associazione “Insieme”. “Ogni anno è peggio. Le strutture delle ex colonie sono in completo abbandono e degrado assoluto. Con la chiusura della Turimar  nella ex Torino, la chiusura di alcuni chioschi sul mare l’area è diventata veramente una desolazione. Quel tratto di  lungomare sicuramente il  più suggestivo e bello di Marina di Massa dove ancora è possibile godersi liberamente lo spettacolo del mare ed è molto indicato per una passeggiata. Proprio per questa finalità andrebbe recuperato e reso fruibile alla comunità”.

“Da anni ci sono segnalazioni per la pericolosità dei panettoni killer in cemento con punta metallica che sono stati installati sul quel tratto – fa notare Pucci – e che hanno causato anche il decesso di un giovane bagnino.  Nonostante  molte richieste per la loro rimozione, purtroppo i panettoni permangono. Le buche sull’asfalto non aiutano certo i ciclisti e nemmeno i bambini che in quel luogo vivono momenti di relax e gioco”.

“Quel tratto necessita di maggior cura – sottolinea il componente di “Insieme” – . Pensiamo anche che in estate l’istituto di riabilitazione Don Gnocchi, situato in via Istriana in cui confluisce via Lungomare, ospita moltissimi pazienti provenienti da diverse città italiane ed ogni anno non mancano le proteste e le segnalazioni per la situazione di degrado e di mancanza di sicurezza. Sappiamo che è previsto un intervento di recupero ambientale complessivo ma la situazione di degrado si protrae da troppi anni e non vorremmo che anche l’estate 2021  fosse identica a quelle precedenti”. E aggiunge: “A cornice del mare ingabbiato ormai da anni, ci sono i giardinetti incolti, i punti luce della passeggiata completamente sradicati. Restano le tamerici e le palme, spesso ricettacolo di rifiuti.

“L’associazione Insieme continuerà a scrivere e a descrivere – conclude Pucci – sperando nel recupero di quell’area in favore della comunità e del rilancio turistico del nostro bel territorio”.