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Crisi alla Galli Bonaventuri, l’assemblea delle lavoratrici irremovibile: «No al taglio degli stipendi»

Dipendenti decise ad andare fino in fondo e a non cedere alla proposta del direttore della Fondazione Pietro Mascagna. La sindaca Baracchini nel frattempo ribadisce la volontà di mediare per giungere ad una soluzione che accontenti tutti

PONTREMOLI – Galli Bonaventuri, l’assemblea sindacale delle lavoratrici dice ancora “no” alla proposta della Fondazione per superare la crisi di liquidità. Proposta che, lo ricordiamo, prevedeva una riduzione dello stipendio per 25 operatrici della Rsa così da evitare la chiusura temporanea. Ieri, martedì 19 gennaio, si è tenuta presso la Cgil di Pontremoli un’assemblea, conclusa la quale la maggioranza delle lavoratrici ha dato mandato alla Cgil Fp di rigettare nuovamente al mittente la proposta.

Le lavoratrici sono decise ad andare fino in fondo e a non cedere alla proposta del direttore Pietro Mascagna. “E’ necessario un cambio di rotta nella direzione della Fondazione – affermano dalla Cgil – per giungere ad una ottimale gestione che deve seguire ad un piano industriale serio, ponderato e percorribile. Le sorti di un istituzione come il Galli non possono essere lasciate in mano al pressapochismo ed alla poca chiarezza”.

Durante l’incontro in Comune, la Sindaca di Pontremoli Lucia Baracchini si è impegnata a coinvolgere il Vescovo pro-tempore per cercare di giungere ad un tavolo con Fondazione, Sindacati e Comune di Pontremoli. Ha ribadito poi l’ importanza dell’istituto Galli per la città di Pontremoli e la volontà politica di mediare per giungere ad una soluzione che accontenti tutti.

Solidarietà alle lavoratrici dalla dalla Sindaca di Filattiera, Annalisa Folloni, che nella mattinata di ieri – comunicano dal sindacato – ha contattato telefonicamente la segreteria della Cgil Funzione Pubblica.