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Procura sotto organico, Barotti e Sirgiovanni scrivono a Bonafede e Lamorgese: «Risolvere le criticità»

MASSA – Il consigliere Andrea Barotti, civico di area riformista, e il segretario Andrea Sirgiovanni del Movimento Giovanile delle Sinistre hanno indirizzato, dopo aver letto l’intervento del Procuratore capo dottor Piero Capizzoto, una nota al Ministro della Giustizia onorevole le Alfonso Bonafede per chiedere una risposta alle criticità di organico della Procura.

«La Giustizia è un servizio essenziale per ogni comunità ed è compito di forze politiche responsabili, anteponendo i bisogni dei cittadini ad una appartenenza ideologica, cooperare e bussare alle porte romane per tentare di superare quelle fragilità che purtroppo neppure la buona volontà, l’impegno di magistrati e personale amministrativo sono in grado di annullare» dicono Barotti e Sirgiovanni. Il consigliere di Arcipelago Massa e il segretario del Mgs hanno proposto, visti gli allarmi lanciati in passato sul pericolo di infiltrazioni criminali sul territorio apuano, la creazione di una sezione della Dia per rendere ancor più visibile la vicinanza dello Stato in una realtà già depressa ancor prima della pandemia.

«La questione affrontata interessa tutta la cittadinanza, non solo chi ha “sete di giustizia” – spiegano – ed è dovere di chi rappresenta una comunità in qualità di eletto, indipendentemente dal ruolo, di chi è esponente di un gruppo politico adoperarsi per soddisfare le necessità del territorio, per rendere più agevole il lavoro della Procura. Il Presidente della Repubblica ha parlato di un tempo per i costruttori e quella esortazione deve – secondo il civico Barotti ed il giovane segretario del Mgs – essere raccolta a partire dal basso per dar vita ad un movimento di forze politiche, di cittadini responsabili che cooperando consentano al paese di affrontare la crisi e di dare avvio ad una rinascita». Per Barotti e Sirgiovanni sostituire, per una fase, l’io al noi non significa «abbandonare la propria identità ma dimostrare di comprendere che essa non può prescindere dall’insieme, in parole semplici “nessuno si salva da solo”».

Barotti e Sirgiovanni hanno inviato una missiva anche al Ministro dell’Interno Lamorgese per conoscere lo stato della procedura che, stando agli annunci dell’amministrazione, dovrebbe essere in corso per trasferire la Questura di Massa Carrara presso la ex Banca d’Italia; l’assenza di lavori, il tempo che trascorre preoccupano i due esponenti politici ed è per questo che si sono rivolti al Ministero.

Nella stessa nota il consigliere e il giovane segretario domandano al Ministro Lamorgese «vista la mancanza di un commissariato di polizia in località Marina di Massa (da tempo soppresso) ne la presenza in altre zone periferiche della città di Massa di uffici di tal specie, se il Ministero abbia previsto di instituire, nuovamente, il posto di Ps dismesso e/o di insediarne altri per garantire una maggior vicinanza dei cittadini alla Polizia di Stato e così rendere ancor più capillare il controllo del territorio (aspetto fondamentale per la prevenzione dei reati)».

Barotti e Sirgiovanni sperano che questo primo passo, compiuto in nome del bene comune, sia da stimolo per dare forza e coraggio a chi comprende la fase storica che stiamo vivendo e che, al contempo, dia prova di come si possa superare, senza inutili oneri per la collettività, percorrendo strade nuove, la sordità di quanti continuano, nonostante tutto, a guardare ancora all’io.