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De Pasquale: «Asili nido comunali, in 5 mesi investiti 150mila euro per far fronte alla pandemia» foto

Oltre ad attrezzature per sanificazione e strutture per mantenere il distanziamento tra gruppi l'investimento ha riguardato anche le ore di lavoro e la formazione

CARRARA – 30mila euro investiti a settembre tra dispositivi e prolungamento degli orari per il periodo dell’inserimento; 46mila di forniture acquistate nel corso dell’estate tra giochi e arredi “flessibili”; altri 70 mila euro spesi per attrezzature da cucina, giochi e smartphone. Ammonta a circa 150mila euro la somma che l’amministrazione del sindaco Francesco De Pasquale ha investito sugli 8 nidi comunali negli ultimi 5 mesi per far fronte alle nuove esigenze imposte dalle misure di contrasto alla pandemia. «Queste nuove esigenze riguardano diversi aspetti – spiega il primo cittadino – tutti fondamentali per i piccoli utenti dei nidi: le abbiamo interpretate come un’occasione per migliorare a 360° l’offerta perché siamo convinti che il nido sia un servizio fondamentale per bimbi e famiglie, anche e soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo attraversando». In particolare, oltre all’acquisto delle attrezzature necessarie alla sanificazione, delle strutture per mantenere il distanziamento tra gruppi e di nuovi giochi, soprattutto da esterni, dove in questa fase è preferibile tenere le attività, il sindaco evidenzia che «l’investimento ha riguardato anche le ore di lavoro, per ampliare l’offerta e andare incontro alle esigenze delle famiglie sotto pandemia e la formazione, che ha permesso di dare al nostro personale gli strumenti per affrontare al meglio la pandemia anche dal punto di vista psicologico, per supportare i bambini e i chi sta loro vicino».

Un percorso che è iniziato durante il primo lockdown, ad aprile, con l’attivazione degli incontri online tra gli educatori e le famiglie e che è proseguito in estate con il Nido estivo: «Rispetto agli anni precedenti abbiamo speso 20mila euro in più – racconta il sindaco – a fronte di un calo delle presenze: tutto ovviamente a causa della pandemia. Abbiamo pensato però che fosse fondamentale garantire questo servizio, per le famiglie ma anche e soprattutto per far recuperare ai bambini quella socialità di cui sono stati privati durante il lockdown».

Da settembre a oggi ai nidi comunali sono arrivati dunque circa 146mila euro: 46mila euro sono stati investiti nel corso dell’estate in forniture, in particolare giochi e arredi “flessibili”  utilizzabili cioè sia all’interno che all’esterno e attrezzature ludiche per la creazione di spazi gioco sicuri e delimitati, in modo da garantire la separazione dei gruppi come previsto dai protocolli anti-covid; 30mila si sono resi necessari nella fase di inserimento per l’acquisto di attrezzature per il triage all’ingresso del nido e la sanificazione e per il prolungamento degli orari, quest’ultimo indispensabile a limitare le compresenze come previsto dalla norma; a dicembre infine sono stati spesi 65mila euro in forniture per la refezione, tra attrezzature da cucina e sanificatori e altri 5mila euro sono andati nell’acquisto di dispositivi elettronici per la comunicazione nido/famiglia. «Le misure di contenimento della pandemia impediscono alle famiglie di entrare al nido, facendo venir meno un fondamentale momento di incontro con gli educatori – precisa De Pasquale -. Per sopperire, abbiamo dotato le 15 sezioni dei nostri 8 nidi di una strumentazione che permette di comunicare sia in forma collettiva che in modo singolo con le famiglie, in modo da aggiornarle costantemente su quanto succede al nido».

A questi investimenti più recenti si aggiungono l’offerta di due mesi di frequenza gratuita nel corso del lockdown e l’attivazione del progetto “0-6” per la continuità nido-scuola dell’infanzia attivato lo scorso anno al Girotondo/Giampaoli e in arrivo dal 2021 anche al Koala/San Luca.