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Ponte Avenza, tra un mese la chiusura del cantiere. De Pasquale: «Presto illuminazione provvisoria»

Il sopralluogo del sindaco coi tecnici della Regione. In corso le opere di rimozione del vecchio viadotto, prevista nuova chiusura della viabilità per effettuare collaudo. Una residente: «Sul nuovo ponte le auto passano a una velocità sostenuta, servono dei dissuasori».

AVENZA – Ieri, mercoledì, il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale ha effettuato un sopralluogo sul ponte di via Gino Menconi, ad Avenza, per fare il punto sui lavori insieme ai tecnici della Regione Toscana, appaltatrice dell’opera. Erano presenti alcuni esponenti del comitato di residenti di Avenza che ha seguito i lavori fin dall’annuncio dell’apertura del cantiere.

I tecnici della Regione hanno spiegato che, terminati i lavori per il passaggio dei sottoservizi, sono già in corso le opere di distacco e rimozione del vecchio ponte, che verrà tagliato e asportato in tre parti. Successivamente è prevista la rimozione delle mensole di veppoggio. Contestualmente procedono i lavori di rifinitura dell’attraversamento che comprendono la pavimentazione del marciapiedi, la tinteggiatura dei new jersey e l’installazione di corrimano e ringhiere.

E’ prevista inoltre l’installazione di lampioni che rientra però tra le ultimissime attività del cantiere: per questo, ascoltate le segnalazioni del comitato, il sindaco De Pasquale, ha chiesto e ottenuto dalla Regione l’impegno a provvedere a stretto giro a dotare la zona di una illuminazione provvisoria per garantire maggiore sicurezza e visibilità, soprattutto ai pedoni. «Il confronto e l’interlocuzione con i residenti è sempre utile perché permette di apportare piccole ma importanti correzioni agli interventi, rendendo le opere più fruibili e più gradite a chi le utilizzerà tutti i giorni», ha commentato il primo cittadino.

Per la conclusione definitiva del cantiere si dovrà attendere ancora circa un mese: è prevista inoltre una nuova chiusura della viabilità, per non più di 7 giorni, che servirà a effettuare il collaudo dell’opera e tutti quegli interventi di rifinitura che non possono essere realizzati con le auto in circolazione, come ad esempio la segnaletica orizzontale.

LA LETTERA DI UNA RESIDENTE
E sull’argomento siamo stati raggiunti in redazione da una lettera di una residente della zona che durante il sopralluogo del sindaco ha lamentato il fatto che «sul ponte, anche su quello nuovo, le auto passano a una velocità sostenuta. Quindi sarebbe necessario mettere dei dissuasori o delle telecamere per poter sanzionare gli eccessi di velocità. Mi sono sentita rispondere – scrive la residente – “eh signora, ma non ci sono i soldi per farlo”. Adesso non credo proprio che una cosa di questo genere possa avere costi così esorbitanti. Non si può risparmiare sulla sicurezza delle persone».