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Parcheggio in pineta, Italia Nostra scrive a De Pasquale: «Incredibile e inaccettabile»

MARINA DI CARRARA – «Incredibile e inaccettabile» così la sezione “L.Biso” di Italia Nostra Apuo-lunense definisce lo stato di abbandono del parcheggio della pineta di fronte al Club Nautico e al cantiere a Marina di Carrara. «Un stato di trascuratezza e, soprattutto, di insicurezza per i pedoni del “parcheggio” impropriamente ubicato e incomprensibilmente tollerato nella pineta».

«Il parcheggio, risalente a qualche decennio fa quando era assessore un “generoso” operaio del cantiere, è un insulto estetico ma, soprattutto, è un insulto alla responsabilità, essendo fonte di pericolo per le centinaia di pedoni che quotidianamente vi transitano – scrivono nella lettera indirizzata direttamente al sindaco Francesco De Pasquale – Le circa 80 auto parcheggiate, ferme per molte ore, gravitanti quasi tutte sul cantiere, potrebbero agevolmente essere indirizzate nel parcheggio dietro l’Autorità portuale, a circa 200 metri dall’ingresso dello stabilimento, un parcheggio, peraltro, che, per 10 mesi l’anno, nei giorni feriali si presenta quasi del tutto inutilizzato. Sarebbe dunque sufficiente apporre cartelli di divieto di sosta. Una spesa davvero minima. Ciò consentirebbe di eliminare l’uso improprio sia della pineta sia del marciapiede il cui abusivo utilizzo come una sorte di controviale da parte delle auto in cerca di parcheggio ne accresce, e di molto, la pericolosità. A ciò si aggiunga il manto sconnesso, alimentato, come è scientificamente appurato, dal peso delle auto».

«Considerato il forte afflusso di lavoratori presso il Cantiere – continua Italia Nostra nella lettera aperta – sarebbe opportuna una collaborazione con la proprietà, promuovendo il mobility management, con l’obiettivo di diminuire il numero di auto gravitanti nell’area. Il mobility management non è fantascienza: esiste una legge da ben 23 anni (Dl 27 marzo 1998) e molte città e aziende già la praticano con successo».

«A Carrara, purtroppo, nonostante tante sollecitazioni anche alle amministrazioni passate, non si è fatto nulla – criticano – Sappiamo che questo tratto di viale sarà in futuro oggetto di grandi interventi: ci riferiamo al lotto 2 del Water Front, al cui proposito riteniamo un insopprimibile dovere da parte dell’amministrazione aprire una reale partecipazione con cittadini e associazioni. Ma nell’attesa, che non sarà breve – conclude la sezione Apro-lunense di Italia Nostra – il Comune potrebbe intervenire per mettere fine ad una quotidiana, disagevole e pericolosa conflittualità tra automobilisti e pedoni, spesso disabili e anziani, con un intervento a costo zero».