LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

«Personale sanitario stremato. Ora la Regione Toscana deve rafforzare gli organici» foto

Enzo Mastorci (Cisl): «Bene l’accordo sulla sanità pubblica, ma ora si sostengano i lavoratori di Rsa e terzo settore»

MASSA-CARRARA – Rafforzamento degli organici, valorizzazione delle indennità delle malattie infettive e attenzione agli operatori della sanità privata e del terzo settore. Queste le richieste del coordinatore di Cispl Fp Asl Toscana Nord Ovest Enzo Mastorci alla Regione Toscana. “Bene l’accordo sulla sanità pubblica – afferma – che lascia spazi di ottimismo, poiché va verso una stabilizzazione del personale precario e verso una valorizzazione delle professionalità interne. Ma oltre alla consolidazione del personale assunto nel corso del 2020 è necessario un rafforzamento degli organici, poiché il personale sanitario in servizio è stremato dai carichi di lavoro e dell’accumulo di stress dovuto alla pandemia che ormai si protrae da mesi e si prospettano tempi ancora medio lunghi. Va rimarcato che gli incrementi di personale registrati nel corso del 2020 hanno di poco colmato le gravi lacune create dal blocco quasi totale del turn over nell’anno 2018, pertanto è necessario continuare le politiche di incremento del personale. A seguito dell’accordo, Estar già nei giorni scorsi ha bandito il concorso per infermieri e presto sarà necessario far uscire il concorso per gli Oss”.

Mastorci si dice poi soddisfatto anche del potenziamento delle risorse per il rafforzamento delle indennità per condizioni di lavoro, con una prima somma di 4 milioni, così come l’incremento dei fondi per complessivi 20 milioni di euro corrispondenti alla riduzione di spesa di cui al DL. 35/2019. “E’ necessario valorizzare le indennità delle malattie infettive – sostiene – cosi come è necessario impinguare i fondi. Presto andranno aperti i tavoli di trattativa con la Asl Toscana Nord Ovest”.

“Adesso la Regione Toscana deve dare risposte precise – chiede infine il coordinatore di Cisl Fp – a tutti quei settori che al pari della sanità pubblica hanno fronteggiato e stanno fronteggiando la pandemia Covid-19. Pensiamo agli oltre 10.000 operatori della sanità privata e del terzo settore (Rsa-Rsd e centri di riabilitazione), che tuttora stanno affrontando le difficoltà delle pandemia. Non a caso nella campagna vaccinale sono state individuate le Rsa ed Rsd come prioritarie. Nelle strutture lavorano migliaia di infermieri ed Oss che necessitano di risposte immediate. Vi sono Rsa pubbliche come Regina Elena di Carrara e Casa Ascoli di Massa che applicano contratti pubblici e non hanno ricevuto incentivi. Inoltre, nel caso specifico della provincia di Massa-Carrara, la Asl Tno ha affidato a soggetti esterni, come la Fondazione Don Gnocchi, alcuni reparti Covid-19 ed è necessario un intervento diretto e mirato della Regione Toscana”.