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Depuratori nuovi per la Valle del Renara. Presto l’inizio dei lavori

Gaia Spa annuncia il rinnovo degli impianti di trattamento dei reflui in cinque frazioni. Persiani: «Con il contratto di fiume puntiamo a risolvere le criticità della zona montana e valorizzare il paesaggio»

MASSA – «Un contributo essenziale per migliorare il sistema depurativo locale e dunque salvaguardare l’ambiente circostante, a tutela di un elemento naturale e paesaggistico fondamentale come il torrente Renara». Poco prima di Natale il consiglio di amministrazione di Gaia Spa ha approvato la realizzazione e l’adeguamento degli impianti di trattamento dei reflui nelle località di Guadine, Redicesi, Gronda, Casania e Ponte di Gronda, frazioni collinari del comune di Massa, per un totale di circa 130 abitanti interessati.

«Con il contratto di fiume puntiamo a risolvere le criticità della zona montana e valorizzare il paesaggio. È fondamentale la salvaguardia delle acque e per noi è importante poter migliorare la fruizione del torrente e della zona. Gli interventi approvati da Gaia vanno in questa direzione e, come ente capofila del progetto, non possiamo che esserne soddisfatti» hanno dichiarato il sindaco di Massa, Francesco Persiani e l’assessore all’ambiente Paolo Balloni.

«Intorno al torrente si è sviluppata una storia che è la storia della popolazione locale, che vive tutto l’anno questa risorsa. In estate poi non sono solo gli abitanti del posto a trarne refrigerio, ma anche turisti provenienti da diversi Paesi. Come Gestore idrico, e anche in qualità di soggetto partecipante al Comitato Promotore del Percorso verso il Contratto di Fiume Frigido, di cui capofila è il Comune di Massa, è nostro dovere mettere in campo tutte le azioni in grado di salvaguardare questi luoghi, in questo caso stiamo contribuendo a migliorare le condizioni di un patrimonio naturale come il torrente Renara» hanno dichiarato il presidente di Gaia, Vincenzo Colle e la vice presidente, Michela Consigli.

«L’intervento – spiega il gestore idrico – prevede un investimento superiore a 130.000 euro nelle cinque frazioni (Guadine, Redicesi, Gronda, Casania e Ponte di Gronda), andando a incidere positivamente sulle qualità delle acque del torrente. Visto le particolari condizioni geomorfologiche saranno ristrutturati i manufatti esistenti per incrementarne l’attuale capacità depurativa, mentre a Guadine sarà realizzato un nuovo impianto di trattamento appropriato. I manufatti, laddove possibile, saranno dotati di un pretrattamento dei liquami costituito da nuove vasche di tipo Imhoff, e saranno modificate le attuali tricamerali in veri impianti di trattamento biologico, trasformandole in filtri percolatori anaerobici, ricavando in aggiunta al loro interno anche un comparto di sedimentazione. Questi impianti potranno essere corredati da pre-trattamenti che consentono di migliorarne l’efficienza depurativa complessiva, in funzione del tipo di scarico e delle particolari caratteristiche del recapito finale».

Nel dettaglio questi saranno i lavori nelle singole frazioni.
GUADINE (45 abitanti). Si provvederà all’istallazione di un impianto di trattamento completo, formato da due vasche tipo Imhoff “collegate” da un filtro percolatore anaerobico. L’impianto in entrata presenterà un pozzetto in grado di bypassare le acque in caso di evento meteorologico.
REDICESI (25 abitanti). Verrà realizzata all’interno del paese di Redicesi un nuovo tratto di fognatura nera a gravità che va dalla zona più alta del parcheggio alla zona più bassa verso sud, posata sul sentiero del paese con fondo cementato e sarà poi collegata all’impianto di depurazione recentemente realizzato dal Comune.
CASANIA (35 abitanti). Verrà conservata l’attuale fossa tricamerale esistente, aggiungendo più a valle, un filtro percolatore prefabbricato e una vasca Imhoff capace di trattenere eventuali fanghi di spoglio del percolatore.
PONTE DI GRONDA (25 abitanti). Non essendo possibile installare presso il manufatto esistente un impianto di grigliatura e un dissabbiatore, si è optato per installare una fossa di tipo Imhoff (potenzialità 30AE), con la quale si ottengono praticamente entrambe le funzioni di trattenimento dei solidi sospesi e di digestione dei fanghi provenienti dai solidi trasportati con i liquami. Si è pensato di trasformare con i dovuti accorgimenti l’attuale tricamerale in filtro percolatore, lasciando le ultime due sezioni per effettuare la sedimentazione dei fanghi di spoglio dal materiale di riempimento del filtro stesso.

Gli interventi prenderanno il via e dopo l’espletamento delle regolari procedure per la gara d’appalto.