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Entro febbraio il centro provinciale per le vaccinazioni anti-covid a Carrarafiere foto

Rappresentanti delle istituzioni locali e dell'Asl hanno visitato i padiglioni fieristici che sembrano i più adatti ad accogliere un consistente numero di utenti. Presenti Zubbani, Lorenzetti, De Pasquale

MARINA DI CARRARA – Sopralluogo a Carrarafiere questa mattina, venerdì, per il consigliere per le vaccinazioni della Regione Toscana, Angelo Zubbani, il presidente della Provincia di Massa-Carrara e sindaco di Montignoso, Gianni Lorenzetti, il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale e i dirigenti dell’Asl Toscana Nord ovest. Una visita necessaria a valutare i padiglioni fieristici come possibile centro per le vaccinazioni anti-covid che dovrebbe partire entro febbraio.

«Questa mattina ho effettuato un sopralluogo al complesso di Carrarafiere al vaglio come una delle possibili soluzioni per la realizzazione dell’hub provinciale adibito al piano di vaccinazioni anti covid-19 che, ragionevolmente, partirà entro il prossimo febbraio». Queste le parole di Lorenzetti che questa mattina, insieme agli altri rappresentanti politici, è stato accompagnato dal direttore di Imm, Luca Figari, per visionare gli spazi, che già ospitano uno dei centri regionali di tracciamento, e che sembrano i più adatti ad accogliere un consistente numero di utenti e di personale sanitario nel rispetto delle norme di sicurezza, a cui va ad aggiungersi la posizione logistica strategica facilmente raggiungibile.

Lorenzetti continua: «Qualora fosse questa la soluzione adottata, dovrà poi esser premura dei vari Comuni organizzare un efficiente sistema di trasporto pubblico per permettere a tutti di raggiungere l’hub. La sfida che ci si presenterà davanti nei prossimi mesi sarà quella di riuscire a vaccinare il più alto numero di persone possibili in tempi brevi».

La macchina organizzativa della Regione Toscana è già entrata in funzione lo scorso 27 dicembre quando sono iniziate le prime vaccinazioni, con il piano di vaccinazione di massa lo sforzo richiesto sarà ben superiore e non bisogna farsi trovare impreparati. Lorenzetti conclude: «La priorità è uscire al più presto dall’emergenza sanitaria».