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Suolo pubblico, nel 2021 un canone unico al posto di Tosap e Cosap. Dal consiglio comunale ok alla bozza di regolamento

Polemiche dall'opposizione sui termini per la definizione delle nuove tariffe. «Cittadini al buio, non sanno quanto pagheranno». Martinelli: «Contiamo di accelerare i tempi»

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CARRARA – Niente più Tosap nel 2021: la tassa di occupazione del suolo pubblico sarà sostituita, così prevede l’art. 1 (commi da 816 a 847) della legge di Bilancio 2020, dal “canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria”. Per essere precisi, si tratterà di un canone unico che riunirà in un’unica forma di prelievo le entrate sull’occupazione di suolo pubblico e sulla diffusione di messaggi pubblicitari.

In attesa di discutere il regolamento definitivo, il Consiglio comunale di Carrara ha dovuto istituire un regime transitorio per il quale si è resa necessaria una seduta “speciale”, in modo da colmare il momentaneo vuoto normativo. “Tutti gli enti locali, compreso Anci e l’associazione tributi degli enti pubblici – ha spiegato il presidente del consiglio comunale Michele Palma – erano convinti che venisse prorogato il termine del 31 dicembre 2020, ma così non è stato”.

“Si tratta di una bozza di regolamento – ha aggiunto il vicesindaco Matteo Martinelli nell’illustrare il provvedimento – che si rifà alle norme che governano Tosap e Cosap, imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni e del canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari. Questo in attesa di poter redigere un regolamento compiuto che tenga conto di tutte le esigenze che ci sono sul territorio, anche in vista dell’emergenza epidemiologica in atto”.

Non mancano le perplessità da parte dell’opposizione. “Non è il caso – ha chiesto la consigliera Giuseppina Andreazzoli (Psi) – di fissare un termine per l’approvazione delle tariffe? All’articolo 6 del regolamento si specifica che queste saranno approvate entro il termine di approvazione del bilancio di previsione 2021, che però sicuramente slitterà rispetto al 31 gennaio. Sarebbe assurdo arrivare a giugno o luglio e comunicare ai contribuenti che sono necessari conguagli in aumento. In questo clima di incertezza inoltre chi usufruisce del servizio non è in condizione di decidere se, data una certa tariffa, vuole continuare ad usufruirne oppure no”.

Stesse preoccupazioni da parte del consigliere di “Insieme per Carrara” Andrea Vannucci: “Tutto questo mi sembra un pasticcio che mette una pezza ad un altro pasticcio. Una normativa ridicola, che toglie la Tosap e mette i comuni in difficoltà, che si ritrovano a fare le cose all’ultimo. Nel frattempo si stabilisce che chi deve pagare non sa quanto pagherà. Insomma, una brutta pagina, determinata soprattutto dal Governo, ma anche il Comune forse poteva pensarci prima. Non credo che in questo modo si dia un grande aiuto alle attività economiche”.

“Non siamo gli unici a trovarci in questa situazione – ha chiarito Martinelli – ma tutti gli enti locali. Condivido le preoccupazioni sui tempi, ma contiamo di approvare il bilancio previsionale nel più breve tempo possibile. Non vogliamo andare oltre marzo”.

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