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Polemiche sul manifesto, si dimette il presidente di Confcommercio Massa-Carrara foto

La locandina, poi ritirata, ritraeva un modello di famiglia completamente stereotipato. L'associazione prende le distanze: «Ribadiamo le nostre scuse». Le Donne Democratiche: «Immagine legata a una cultura maschilista che relega la donna ad angelo del focolare»

MASSA-CARRARA – Il presidente di Confcommercio Massa-Carrara Giuseppe Pieretti si è dimesso. Tutto nasce dalla polemica legata a una locandina dell’associazione, poi ritirata, in cui veniva rappresentato un modello di famiglia stereotipato: un padre che lavora e porta a casa il denaro, la madre che si dedica al figlio. Un quadro che, secondo il presidente, «non avrebbe avuto nulla di strano». «Solo chi ha problemi mentali – aveva scritto sui social – può vedere qualcosa di sbagliato in questa locandina. Il concetto di famiglia viene messo in discussione da 4 zecche depravate».

La presidenza e la direzione di Confcommercio Imprese per l’Italia – province di Lucca e Massa-Carrara (sovraordinate rispetto alle singole strutture provinciali),  sono quindi intervenute per prendere le distanze dalle parole dell’ormai ex presidente: «Si tratta di affermazioni a titolo personale, che non rispecchiano assolutamente il modo di agire e lo spirito della nostra associazione. La locandina iniziale, da cui l’intera vicenda ha preso inizio, è stata sbagliata e l’abbiamo ritirata, sostituendola con un’altra più consona e chiedendo scusa. Scuse che ribadiamo ancora oggi, senza “se” e senza “ma”. Il nostro unico obiettivo è che si torni a parlare del progetto in sé, a nostro avviso importante in un momento storico drammaticamente senza precedenti per il mondo dell’imprenditoria». La locandina rientrava infatti nel piano di comunicazione del progetto di supporto psicologico per imprenditrici e imprenditori che stiano attraversando un periodo di difficoltà a causa delle ricadute dell’emergenza coronavirus.

La questione ha attirato anche l’attenzione delle Donne Democratiche di Massa-Carrara. «Apprendiamo delle dimissioni del presidente di Confcommercio Massa-Carrara Giuseppe Pieretti – afferma la portavoce provinciale Claudia Giuliani – Secondo Pieretti il manifesto non avrebbe avuto nulla di strano, anzi orgoglio della famiglia tradizionale che viene continuamente attaccata da queste “zecche depravate” (parole del Pieretti). Ebbene il linguaggio è importante, il linguaggio è sostanza e un manifesto che ci riporta indietro di anni è legato chiaramente ad una cultura sessista e maschilista che relega la donna ad angelo del focolare».

«L’emancipazione di noi donne – continua Giuliani – parte anche dai modelli che vengono proposti e contrastare certi stereotipi quotidianamente serve al raggiungimento della parità  di genere. Parità che non vuol dire uniformare una comunità, rendere tutto uguale ma invece valorizzare le differenze delle sue componenti  e garantire gli stessi diritti. Perché di questo si parla: del diritto per una donna di scegliere se diventare madre, del diritto di poter continuare a lavorare pur avendo figli, del diritto di essere indipendente economicamente. Infine, ogni famiglia è diversa da un’altra e quello che la rende una famiglia è l’amore e il rispetto reciproco di tutti i soggetti».