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Sds Lunigiana, approvato il bilancio da oltre 11 milioni di euro

LUNIGIANA – L’assemblea dei soci della Società della Salute della Lunigiana ha approvato il bilancio di previsione 2021. «Voglio esprimere grande soddisfazione – dichiara il presidente della SdS Lunigiana, Riccardo Varese – per l’approvazione del bilancio di previsione per il 2021, un risultato a cui si è arrivati nonostante tutto quello che è successo e che ha visto il voto unanime dei sindaci presenti in assemblea dei soci, ad eccezione dei sindaci di Aulla e Casola, che non erano presenti. Voglio anche dire grazie al dottor Amedeo Baldi, che sta svolgendo la sua funzione di direttore in modo esemplare, consentendoci di mantenere tutti i servizi. Il tutto in attesa degli sviluppi dell’inchiesta in corso, che ci auguriamo possa chiudersi nel migliore dei modi per la dottoressa Rosanna Vallelonga» chiosa Varese.

Quello appena approvato è un bilancio da 11 milioni, 792mila e 967 euro, suddiviso fra area gestionale – sanitaria (6 milioni, 25mila e 417 euro), area gestionale – sociale (4 milioni, 527mila e 500 euro) e fondo per la non autosufficienza (un milione, 240mila e 50 euro).

Un bilancio profondamente segnato dall’emergenza sanitaria in corso, come spiega il direttore facente funzioni della SdS Lunigiana, Amedeo Baldi: «Il contesto in cui abbiamo approvato il bilancio preventivo per il 2021 risente fortemente delle problematiche che stiamo affrontando per contrastare l’emergenza pandemica determinata dal virus covid-19. A questo proposito appare opportuno evidenziare che la Lunigiana ha presentato, sin dall’inizio del periodo emergenziale, dati di diffusione dell’epidemia di particolare entità rispetto ad altri territori, anche regionali; sia i nostri servizi sanitari sia i nostri servizi socio-sanitari e assistenziali, al momento dell’esplosione dell’emergenza, erano orientati principalmente al contrasto degli esiti delle patologie croniche degenerative, al contenimento del disagio socio-economico e alla tutela delle fragilità. Sul territorio era presente una organizzazione essenziale per la prevenzione delle malattie infettive diffusive come i servizi vaccinali e le attività del dipartimento prevenzione, ma questa epidemia ha creato una situazione difficile e complessa, rendendo necessario rimodulare e riadeguare completamente tutti i nostri servizi al fine di contrastare la diffusione del virus. Sul territorio – continua Baldi – sono state potenziate le attività di prevenzione e quelle assistenziali specifiche e sono stati rafforzati anche i servizi per effettuare i test diagnostici, con il coinvolgimento degli infermieri dell’assistenza domiciliare integrata. Inoltre, sono state prese in carico le persone affette da covid 19, ospiti delle RSA, mediante la gestione diretta di tre Rsa riorganizzate in servizi di cure intermedie durante la prima ondata e il supporto ad altre quattro Rsa, anche con nostro personale, durante la seconda ondata. Per la gestione dei pazienti in dimissione ospedaliera e/o che necessitavano di assistenza ulteriore o di ambienti per l’isolamento, sono stati attivati 52 posti letto di cure intermedie presso la struttura Don Gnocchi di Fivizzano e complessivamente 38 posti letto in alberghi sanitari».

Sul versante delle cure primarie sono state attivate quattro unità Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), con l’assunzione di 13 medici, per l’assistenza ai pazienti covid positivi, operanti dalle ore 8 alle ore 20 sette giorni su sette sia a domicilio sia a supporto delle Rsa. «Considerato l’attuale contesto epidemiologico e la presenza di un elevato numero di soggetti ancora suscettibili tra la popolazione, appare necessario mantenere, fino alla risoluzione di questa epidemia, i nuovi servizi attivati per far fronte all’emergenza e anche al fine di individuare e arginare precocemente potenziali nuovi focolai» aggiunge Baldi, il quale torna sul bilancio di previsione appena approvato per spiegare che «la cifra trasferita dai Comuni per i servizi socio-assistenziali delegati resta di 47 euro pro capite, invariata rispetto allo scorso anno. L’obiettivo – prosegue il direttore facente funzioni della SdS Lunigiana – è il mantenimento della rete di servizi presenti sul territorio della Lunigiana, che evidenziano la forte connotazione integrata fra il sociale ed il sanitario, punto di forza della nostra organizzazione che partecipa attivamente alla promozione delle politiche sociali e sanitarie, anche attraverso il comitato di partecipazione e la consulta del volontariato».

Nel 2021 gli uffici gare dell’Azienda Usl Toscana nord ovest avvieranno le seguenti procedure e gare di appalto: gara per la gestione della Comunità Tiziano ad Aulla; gara per l’affidamento del servizio di facilitatore sociale per utenti con disturbi psichici della Zona Distretto/SdS Lunigiana; procedura Hcp; procedura Siproimi (ex Sprar); gara per l’affidamento dei servizi di assistenza e cura alla persona nei 3 centri semiresidenziali della Zona Distretto della Lunigiana (centro diurno Alzheimer Ugo Bassi Fivizzano, centro diurno Alzheimer Misericordia di Villafranca e centro diurno Alzheimer di Pontremoli).