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Ripartono le scuole: didattica a distanza al 50% e 15 bus in più a Massa-Carrara

Al liceo scientifico Fermi di Massa raggiunto il potenziamento della connessione. La dirigente Stefania Figaia: «Obiettivo importante che ci consente di erogare con efficacia l'attività didattica»

MASSA-CARRARA – Concluse queste festività natalizie atipiche, a Massa-Carrara alunni e insegnanti si preparano a tornare fra i banchi. E non sarà la solita ripartenza, specialmente per le scuole superiori, che dopo due mesi di didattica a distanza al 100% hanno dovuto nuovamente adattare il piano delle lezioni, con il limite della presenza nelle aule al 50%. Molti speravano probabilmente in una percentuale più alta, soprattutto dopo le forti restrizioni nei mesi di novembre e dicembre mirate a ridurre il più possibile gli effetti della seconda ondata. Ma i dati sulla diffusione del virus continuano a preoccupare governo e comitato tecnico scientifico, che hanno optato quindi per una linea più prudente. E così la didattica a distanza si conferma tassello fondamentale per il proseguimento dell’attività scolastica. A tal proposito, al liceo scientifico Fermi di Massa la preside Stefania Figaia si dice soddisfatta di aver raggiunto il potenziamento della connessione, il quale garantisce lo svolgimento pienamente efficace della Dad. “Proprio stamani – spiega – siamo arrivati a compimento di questo obiettivo importante che ci consente una trasmissione di dati elevata in modo da permettere ai docenti di parlare contemporaneamente sia ai ragazzi in presenza che a quelli che seguono da casa. Siamo in balia del tempo, quindi lavoriamo con questo sistema fino al 15 di gennaio, dopodiché vedremo cosa succede. Del resto eravamo partiti con il modello misto anche a settembre perché alcune aule del nostro istituto non sono così grandi da consentire la presenza dell’intera classe. Confidiamo nella piena funzionalità della connessione, dato che, ribadisco, si tratta di un grosso impegno che ha caratterizzato il mio lavoro ed è quello ci consentirà di erogare l’attività didattica”.

Dopo la didattica a distanza la parola d’ordine è sicuramente “flessibilità”. Servirà infatti, considerato il contesto mutevole e i continui aggiornamenti da Palazzo Chigi, rivedere con una certa frequenza il piano della didattica. “Per ora ripartiamo con la Dad al 50% così come previsto dall’ordinanza del Ministero della Salute del 24 dicembre 2021 – afferma la preside dell’istituto Artemisia Gentileschi (Liceo artistico A.Gentileschi e I.p.i.a del marmo “P. Tacca” di Carrara e Liceo artistico-musicale “F. Palma” di Massa) Ilaria Zolesi -. Per la settimana dal 7 al 15 gennaio le classi effettueranno le loro lezioni secondo l’orario definitivo pubblicato sul sito della scuola e articoleranno il lavoro scolastico in presenza o in Didattica digitale integrata secondo quanto indicato da una tabella, anch’essa disponibile online. Ogni classe dunque, farà lezione in presenza 3 o 4 volte a settimana e a distanza per i giorni rimanenti. Certo, la situazione è in evoluzione e presto potrebbero essere necessari cambiamenti”.

Nel frattempo questo pomeriggio a Firenze il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, gli assessori regionali ai trasporti Stefano Baccelli, alla salute Simone Bezzini ed all’istruzione Alessandra Nardini hanno fatto il punto sulla ripartenza delle scuole e sul problema legato ai trasporti. “Sono convinto – ha detto Giani – e con me tutta la Giunta regionale toscana, che sia essenziale far riprendere la scuola in presenza anche per gli studenti delle secondarie di secondo grado. Il rapporto con gli insegnanti e con i compagni è essenziale in una fase cruciale come quella dell’adolescenza”. Poi il presidente ha ricordato: “La Toscana dal punto di vista della lotta al Covid è in questo momento una delle Regioni più virtuose, dunque per noi il 7 gennaio la scuola riparte, naturalmente rispettando tutte le norme date dal Ministro della sanità Speranza. Se la situazione dovesse peggiorare – ha aggiunto il presidente – chiaramente torneremmo ad una didattica a distanza al 100%, ma abbiamo l’ottimismo della buona volontà e contiamo di poter garantire ai nostri studenti il rientro in aula”.

Infine per risolvere, almeno in parte, il problema connesso al trasporto pubblico, dal 7 gennaio in Toscana entreranno in servizio 329 bus aggiuntivi. Per finanziare queste corse la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Baccelli, ha deliberato nella sua ultima seduta uno stanziamento di 4 milioni di euro. I bus saranno così suddivisi: 47 nella città metropolitana di Firenze, 46 nella provincia di Arezzo, 40 nella provincia di Siena, 36 nella provincia di Grosseto, 35 nella provincia di Lucca, 32 in quella di Pisa, 31 in quella di Livorno, 24 nella provincia di Pistoia, 23 in quella di Prato e 15 in quella di Massa-Carrara.