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Regina Elena, un 2020 di chiusure ermetiche e bassi ricavi. Il presidente: «Bilancio pesante ma dobbiamo continuare a investire»

Approvati in consigli comunale il budget economico previsionale triennale e l'aggiornamento annuale 2020 della Rsa. Ancora nubi sulla riapertura del centro diurno Alzheimer, pronti 3 bandi per l'assunzione di 12 figure a tempo indeterminato

CARRARA – Approvati il budget economico previsionale triennale e l’aggiornamento annuale 2020 della Rsa Regina Elena, azienda speciale del Comune di Carrara. Il consiglio comunale, nella seduta di ieri, 30 dicembre, dopo un dettagliato bilancio da parte del presidente della Rsa Giuseppe Simone Profili ha dato l’ok alla delibera e alla sua immediata esecutività. Il quadro è chiaro: è stato un anno segnato da innumerevoli difficoltà a livello organizzativo, strutturale e sociale, in cui l’emergenza sanitaria ha costretto la struttura a una chiusura ermetica verso l’esterno e ad una a compartimenti stagni fra un reparto e l’altro. “Abbiamo affrontato fin da subito la questione con tutta l’attenzione possibile – ha confessato Profili – percorrendo un sentiero che nessuno era preparato a percorrere e senza avere soluzioni preconfezionate in tasca. La chiusura verso l’esterno ha significato anche chiudere tutta una serie di attività per limitare il più possibile ogni occasione di contagio”.

Tra le attività interrotte durante l’emergenza c’è quella del centro diurno Alzheimer, un fiore all’occhiello per la città. “La chiusura del centro è per me un punto dolente – ha ammesso il presidente della Rsa – Dopo la fine del primo lockdown sembrava ci fosse la possibilità di riaprirlo in sede ma poi le difficoltà e il ritorno dell’emergenza ci hanno fatto desistere. Tra l’altro abbiamo un problema di accesso alla struttura, con un unico cancello che può portare alla formazione di assembramenti pesanti”. Sulla questione i consiglieri Roberta Crudeli (Pd), Giuseppina Andreazzoli (Psi) e Gianenrico Spediacci (Insieme per Carrara) hanno sottolineato l’urgenza di una celere riapertura. “Mi dispiace non potervi dare risposte certe – ha risposto loro il presidente della struttura -, ho fatto sopralluoghi in tutti i posti in cui l’attività del centro può essere trasferita ma ad oggi non abbiamo ancora soluzioni. Quello che mi dà speranza è che siano iniziate le vaccinazioni. Da fine gennaio, quando sarà stato completato il richiamo, potremmo aver superato un importante ostacolo alla riapertura”.

Altro servizio sospeso è quello delle cure intermedie, considerato uno dei maggiori veicoli di ingresso del virus nelle strutture sanitarie e per questo interrotto sin dall’inizio dell’emergenza. Così come non si sono svolte tutte le attività in collaborazione con scuole e associazioni. Insomma, tutta la vita sociale della struttura è stata posta in stand-by.

“Il bilancio 2020, considerata la forte riduzione dei servizi, ha visto un’importante contrazione dei ricavi – ha spiegato il presidente Profili – compensata in parte dalla riduzione dei costi variabili. Questo ha portato in ogni caso ad una situazione pesante a livello di bilancio”.

Tra le ultime novità alla Rsa c’è invece l’attivazione di una smart tv su ogni piano della struttura con collegamento via cavo per garantire agli ospiti una vera e propria “finestra sulla città”. “Si tratta di un’iniziativa – ha spiegato ancora Profili – che ha preso il via con una videoconferenza con le scuole. In particolare i ragazzi dell’Istituto Einaudi Bersanti, con le professoresse Mariotti e Lattanzi, hanno portato con i loro messaggi di auguri grande calore all’interno della Rsa. La smart tv permetterà inoltre agli ospiti di assistere a manifestazioni ed eventi di vario tipo che avvengono all’esterno in modo da rappresentare una finestra interattiva sulla città di Carrara.

Infine un aspetto importante su cui la Rsa ha puntato durante tutto il 2020 e su cui proseguiranno nel 2021 è quello relativo al personale. Sono stati infatti definiti 3 bandi per l’assunzione di 12 figure a tempo indeterminato: tre infermieri, sette oss, e due figure all’interno dell’area amministrativa. “Abbiamo voluto fare uno sforzo importante – ha commentato Profili – in un anno davvero difficile, per cui provvedimenti simili non erano assolutamente cosa scontata. Il Regina Elena è un fiore all’occhiello per tutti e deve rimanere tale. Dobbiamo assolutamente continuare a investire in questa struttura”.