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Caso Serinper, Roberta Dei: «Commissione corretta, ma non si limiti a una tesina»

MASSA – Il caso Serinper e le indagini che la magistratura sta portando avanti da un mese a questa parte hanno segnato la provincia di Massa-Carrara, con esponenti pubblici apparentemente coinvolti in casi di corruzione. Per venirne a capo, in parallelo con le indagini degli organi competenti, il sindaco di Massa Francesco Persiani ha istituito una commissione interna conoscitiva sulla vicenda.

«La decisione del Sindaco Persiani di costituire una commissione interna conoscitiva sulla vicenda “accoglienza” che vede indagata la Serinper è legalmente corretta. – dichiara Roberta Dei, presidente del gruppo misto di maggioranza all’interno del consiglio comunale massese – Vorremmo però che Persiani spiegasse chiaramente ai cittadini massesi quali siano gli obiettivi e le finalità di questa commissione, commissione che rischia di entrare in conflitto con le indagini ed il lavoro della Magistratura. Riteniamo che nella vicenda Serinper siano da ricercare soprattutto le responsabilità politiche e non scaricarle solamente sui dirigenti e/o dipendenti comunali, che fino a prova del contrario, dovrebbero aver eseguito le direttive e indicazioni dell’attuale Amministrazione, che governa Massa dal 2018 con sindaco Persiani.»

«Dalle indagini della Procura e dei Carabinieri di Massa è emerso un sistema corruttivo, che coinvolgerebbe politici di primo piano e dirigenti comunali di Massa; – continua la Dei – ed è su questi coinvolgimenti che andrebbe fatta chiarezza e che venissero prese le dovute decisioni. I cittadini massesi stanno aspettando che sia fatta giustizia rispetto a questa triste e ripugnante vicenda, che ha visto coinvolte le frange più deboli della società: bambini, ragazze madri, famiglie in difficoltà e immigrati; persone che si auguravano di trovare all’interno di queste strutture accoglienza e sostegno. Cose dovute dal momento che per questi ospiti incassano i dovuti contributi e si arricchiscono. Ed è impensabile e ingiustificabile essere venuti a conoscenza, grazie al lavoro della Magistratura ed alla capacita e professionalità dei Carabinieri di Massa, che a questa umanità debole venissero negati i diritti basilari come il cibo, un letto, un ambiente caldo e la libertà.»

«Persiani e l’assessora al sociale hanno attivato nel 2019, dicono loro, verifiche sulle strutture di accoglienza, ci auguriamo che anche la Serinper sia stata oggetto di questa verifica e vogliamo sapere quali sono stati i risultati avuti da questi controlli ed i provvedimenti presi. – conclude la Dei – Perchè, caro Persiani, ci sembra che se non fosse intervenuta la Magistratura a portare alla luce la corruzione, il malaffare, i conflitti di interesse la cittadinanza massese sarebbe rimasta all’oscuro dell’intera vicenda. Ribadiamo che la responsabilità più grave di questa triste storia sia da imputare alla politica, quindi questa commissione voluta dal sindaco Persiani dovrebbe per prima cosa denunciare l’assenza, il difetto e la colpa della politica dopo di che trovare i giusti provvedimenti affinchè non ci sia mai più un caso Serinper. Non vorremmo, parlo a nome anche dei massesi che numerosi ci chiedono spiegazione dell’accaduto, che questa commissione finisse per regalarci solamente una tesina di come dovrebbe essere l’accoglienza; questo è già scritto nelle leggi e basterebbe solamente rispettarle.»