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Massa, via i lavori per il Piano dell’arenile. “In 500 sulla battigia”: «Raccogliamo l’invito del vicesindaco»

MASSA – L’amministrazione comunale sta avviando il nuovo Piano dell’Arenile (Paav) che interesserebbe anche i viali a mare. Dopo le battaglie della scorsa estate, anche le varie associazioni della zona vogliono partecipare alla discussione, dopo l’invito da parte del vice sindaco Andrea Cella alla partecipazione.

«Il gruppo “In 500 sulla Battigia” è nato ad inizio estate con lo scopo di dare voce a tutti i fruitori delle poche strisce di spiaggia libera presenti nel capoluogo apuano. – si legge in un comunicato – Da subito ci siamo opposti a quella che abbiamo ritenuto una gestione discriminatoria del litorale: spazi inadeguati e sudici, mancanza di servizi e, qualche volta di sorveglianza, montagne di lavarone accumulato anche per settimane, sono solo alcuni degli indicatori di come, negli anni, si sia passati a considerare il mare e la spiaggia non più bene comune al servizio della collettività ma principalmente fonte di guadagno per chi, da troppo tempo, detiene di fatto un potere illegittimo e ad esclusivo fine privato su di esso.»

«In questi giorni il gruppo ha deciso di confluire nel Coordinamento Nazionale Mare Libero (CoNaMaL), associazione riconosciuta a livello nazionale che opera già da più di un anno su tutto il territorio nazionale conducendo battaglie per la tutela di spiagge e lidi, ripristino della legalità, proponendo pratiche soluzioni ad annose questioni.»

«Il nostro scopo nell’immediato è, (nell’interesse di tutta la collettività, reale destinataria dei benefici che i beni comuni sono, per loro natura, destinati a produrre in un ‘ottica di corretta gestione), poter partecipare alla discussione del Piano dell’Arenile e dei viali a mare (tecnicamente Paav), percorso appena avviato dall’Amministrazione comunale che, tra l’altro, non aveva mancato, per voce del vice sindaco, signor Andrea Cella, di augurarsi per esso la più ampia e attiva  partecipazione di soggetti ed associazioni interessate.»

«Ed è con il più vivo senso di collaborazione che abbiamo accolto tale invito facendo ufficiale richiesta di partecipazione a questo progetto, con le modalità e le tempistiche previste dalle leggi e dai regolamenti in materia di partecipazione e con l’auspicio di poter contribuire alla realizzazione di un piano che tuteli, in primis, la nostra spiaggia e il nostro mare. Attendendo fiduciosi la risposta dell’amministrazione, invitiamo chiunque avesse voglia di approfondire, suggerire, porre critiche costruttive o contribuire in ogni modo, ad iscriversi al gruppo fb “In 500 sulla battigia. Al mare solo chi può pagare un ombrellone?” o ad inviare una mail a in500sullabattigia@gmail.com».