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Il sindaco di Aulla: «Buon Natale a tutti i concittadini. L’unica regola insurrogabile è il nostro senso di responsabilità»

Il videomessaggio di auguri del primo cittadino: «Un pensiero particolare alla comunità di Albiano, la più colpita quest'anno»

AULLA – E’ un invito a vivere un Natale sereno, nel rispetto delle regole e con forte senso di responsabilità quello del sindaco di Aulla Roberto Valettini che, attraverso un videomessaggio pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Aulla, ha fatto i propri auguri di buone feste ai suoi concittadini. Di seguito riportiamo le sue parole:

Un saluto affettuoso a tutti i miei concittadini delle nostre comunità, dalle più piccole alle più grandi. Tutte stanno attraversando un periodo difficile, ma un pensiero particolare non posso non rivolgerlo ad Albiano, la comunità indubbiamente più colpita del nostro comune. Accanto all’esperienza dolorosa che tutti stiamo attraversando, Albiano purtroppo ha qualche cosa di più, verso la cui risoluzione deve andare tutto il nostro impegno corale e di coesione. Ho motivo per ritenere che presto possano iniziare risposte concrete ai bisogni molto concreti di quella collettività.

Abbiamo vissuto un anno bisestile mai vissuto prima da ciascuno di noi, in cui le cose più elementari, gli abbracci, la quotidianità, sono stati spazzati via, e purtroppo non ne siamo ancora fuori. Dovremo affrontare le prossime imminenti festività così care alla nostra tradizione rispettando una serie di regole, che se solo ce le avessero dette lo scorso anno non le avremmo credute. In più mancherà dalle nostre tavole qualcuno tra le persone care che lo scorso anno avevamo. A loro va il mio pensiero, come ai familiari, alle persone sole, agli ammalati, agli anziani, ai più fragili. Aiutiamo queste persone, perché il Natale è bello sì nella convivialità, nelle tavolate, nella famiglia, ma soprattutto è bello se riesce a farci esprimere quello che di buono abbiamo nel nostro profondo. L’essenza del Natale è l’amore, e l’amore non può che essere d’aiuto verso chi ha bisogno.

Ho parlato di anziani e fragili, ma non posso non fare un riferimento anche ai nostri giovani e bambini, perché hanno attraversato un periodo di scuola negata e con essa la mancanza di relazionalità, di incontri, sguardi,  e giochi. Dovremo impegnarci per far recuperare tutto questo.

Le regole che abbiamo sono rigide, tutte studiate per la nostra sicurezza. Ma una cosa la posso dire: l’unica regola seria è il nostro senso di responsabilità, dato dalla nostra intelligenza, dal rispetto verso gli altri, dalla sensibilità e dal buon senso. E’ una regola insurrogabile, e la possiamo avere dentro di noi oppure impararla. L’Italia sta pagando un prezzo alto, oggi si stanno affacciando cure e vaccino, e altre scoperte che potranno aiutarci.

Diamo ancora prova di prudenza e maturità, senza perdere la nostra affettività. Recuperiamo quella bontà che in fondo in ciascuno di noi esiste, quella generosità, quella carità che poi significa amore. E credo che questo Natale, con tutte le limitazioni e difficoltà che sentiamo e viviamo, potrà avere un significato forse ancora più autentico se riusciamo a esprimerlo concretamente. E questo è il mio augurio per ciascuno di noi.