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«I numeri sul contagio ci dicono che la Toscana è terza regione più virtuosa in Italia»

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha pubblicato un videomessaggio per fare gli auguri di buone feste ai suoi concittadini, cogliendo anche l'occasione anche per fare il punto sulla situazione covid

TOSCANA – “Sono presidente da poco più di due mesi e sono stati di trincea, in cui abbiamo vissuto momenti molto delicati”. Ha esordito così il governatore Eugenio Giani in un videomessaggio pubblicato nella propria pagina Facebook per fare gli auguri di Natale a tutti i cittadini toscani. Il presidente ha colto l’occasione anche per fare il punto sulla situazione regionale che, sul piano dei numeri legati al covid, è sempre più in miglioramento.

“Sono entrato in carica l’8 di ottobre in un momento in cui la curva del contagio cresceva in modo inarrestabile – ha raccontato Giani -. Dopo 15 giorni ricordo la preoccupazione dei direttori generali delle asl che mi avvertivano che di quel passo saremmo arrivati ad avere 3500 persone ricoverate nei nostri ospedali su una capacità massima di 3000. Alla fine l’abbiamo fatta: la punta massima è stata poco più di 2200. Oggi siamo scesi a 1000, meno della metà rispetto a quel momento in cui davvero abbiamo pensato che questa pandemia potesse travolgerci”.

“Oggi la Toscana è sicuramente una delle regioni più virtuose – ha sottolineato poi il presidente della regione -, oggi abbiamo avuto 563 i contagiati, settimane fa abbiamo superato i 2700. E i numeri di oggi ci dicono che siamo la terza regione più virtuosa in Italia. Questo grazie ai nostri sacrifici e a un sistema sanitario fra i migliori in tutta la nazione. Ma non dobbiamo abbassare la guardia perché abbiamo di fronte un periodo difficile dal punto di vista climatico e caratterizzato dal rientro al lavoro e a scuola”.

La buona notizia è che il 27 partirà la campagna di vaccinazione contro il virus. “Il primo giorno – ha spiegato Giani – saranno vaccinati più di 600 toscani. All’inizio di gennaio si proseguirà con gli operatori sanitari mentre dalla fine del mese si partirà a ruota per arrivare a vaccinare tutta la popolazione. Il 61% degli italiani non ne può più di limitazioni e strette sulla mobilità. E sono cosciente che il sacrificio che vivremo in questi 14 giorni sarà pesante soprattutto per la difficoltà di condividere con i nostri parenti i momenti che nell’anno esaltano la socialità e i rapporti umani. Ma è un sacrificio che dobbiamo fare per abbattere quello che poi si traduce un pericolo alla nostra salute”.

Il governatore ha poi parlato del rientro a scuola, il 7 di gennaio: “Oggi viviamo questi 14 giorni di riposo, poi il 7 di gennaio i nostri ragazzi torneranno in aula. Proprio ieri ho condiviso le istanze dei giovani delle scuole superiori, che chiedevano di poter rientrare almeno per il  75%% con la didattica in presenza. Ma il nostro dibattito è stato interrotto dal ministro Speranza, che ha stabilito che per la prima settimana vi sarà nuovamente didattica a distanza per il 50%. Noi come Regione faremo quanto necessario per sostenere il trasporto pubblico e per garantire che gli  autobus non siano stipati. Assicureremo quindi una maggiore diluzione nella presenza sui mezzi in modo da evitare che il ritorno a scuola diventi fonte di contagio: dobbiamo assolutamente evitare la terza ondata”.

“Auguro a tutti i toscani un buon Natale – ha detto in conclusione Giani -. Questa è la festa che dà il senso più compiuto alla nostra identità: il calore umano dei rapporti. E io con tutti i toscani voglio costruire questo: una grande socialità di relazioni per una Toscana più giusta, equa e in grado di dare risposte ai cittadini con giustizia, non lasciando indietro nessuno”.