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Massa, via alla consegna dei buoni spesa alle prime famiglie: oltre mille richieste al Comune

Le domande scadono il 20 dicembre. L'assessore Zanti: «Sono moltissime le persone che si sono trovate ad affrontare situazioni di disagio e che stiamo cercando di supportare»

MASSA – L’amministrazione comunale di Massa ha avviato la consegna dei buoni spesa destinati a persone e famiglie che si sono trovate in difficoltà a causa dell’emergenza covid. Il sostegno è stato riattivato in questa seconda “ondata” della pandemia con lo stanziamento di 440mila euro di fondi per la solidarietà alimentare previsti dal Decreto “Ristori ter”.

«Già durante il primo lockdown – ricorda Palazzo civico – l’amministrazione massese aveva sostenuto oltre 2mila famiglie, a cui aveva aggiunto moltissimi pacchi alimentari; ora sono stati consegnati i primi 200 buoni spesa su un totale di oltre mille domande arrivate agli uffici e nei prossimi giorni saranno raggiunte altre famiglie che ne hanno fatto richiesta. I buoni vengono consegnati direttamente al domicilio, tramite un servizio di postalizzazione; l’utente dovrà firmare una ricevuta che attesti l’avvenuta consegna oppure, in caso di assenza, sarà attivato il servizio di giacenza per un successivo ritiro».

«Ci è sembrata la scelta più adeguata ed efficiente – spiega l’assessore al Sociale Amelia Zanti – perché in questo modo evitiamo che le persone escano di casa per raggiungere il palazzo comunale; una scelta già fatta anche per la prima fase per evitare assembramenti e garantire una maggiore tutela agli utenti interessati. E sono tanti perché purtroppo la crisi sanitaria ha portato anche ad una crisi economica, sono moltissime le persone che si sono trovate ad affrontare situazioni di disagio e che stiamo cercando di supportare».

Il contributo va da un minimo di 150 euro fino ad un massimo di 300 euro. I buoni spesa dovranno essere utilizzati esclusivamente per l’acquisto di generi alimentari, beni di prima necessità e prodotti parafarmaceutici, spendibili presso gli esercizi commerciali convenzionati con l’Ente. Per fare domanda c’è tempo ancora fino al 20 dicembre e possono accedere: persone già seguite dai servizi sociali che non usufruiscono di prestazioni assistenziali (RdC, Rei, Naspi, Indennità di mobilità, Cig), persone che hanno perso il lavoro o con lavori intermittenti, stagionali, interinali e simili, persone che hanno sospeso o chiuso l’attività in conseguenza dell’emergenza sanitaria e non hanno liquidità per il proprio sostentamento, persone oppure che non riescono ad acquistare beni di prima necessità alimentare.