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A Massa-Carrara 2.133 morti tra gennaio e agosto 2020: +8% rispetto agli ultimi 4 anni

I ricercatori dell'Istituto Studi e Ricerche hanno stimato nel Rapporto Economia Intermedio 2020 l'impatto della pandemia da Covid-19 nella provincia apuana

MASSA-CARRARA – Tra il 1 gennaio e il 31 agosto 2020 a Massa-Carrara si sono registrati 2.133 decessi. Nei quattro anni precedenti, sempre nello stesso periodo, la media era stata di 1.976. E’ quanto si legge in uno dei tanti capitoli del Rapporto Economia Intermedio 2020 realizzato dall’Istituto Studi e Ricerche, azienda speciale della Camera di Commercio di Massa-Carrara. Uno degli obiettivi dell’indagine di quest’anno era quello di stimare l’impatto della pandemia da Covid-19 nella provincia apuana che, dati alla mano, ha pagato molto di più rispetto alla media toscana in termini di decessi. In tutta la regione infatti l’incremento del numero dei decessi nel 2020 rispetto alla media 2015-2019 è stato di 677 unità: un 2% in più. A Massa-Carrara la percentuale sale invece a 7,9, leggermente inferiore al dato nazionale: +9,9 ma ben 4 volte quello regionale.

Ma l’effetto dell’epidemia è ancora più evidente se si concentra l’analisi sulla popolazione anziana (over 65), e restringendo il focus nel periodo da marzo 2020, ovvero da quando il virus è arrivato anche nella nostra provincia. A questo proposito l’Isr ha fornito una suddivisione dei decessi per ogni comune rapportata alla media dei quattro anni precedenti, sempre nel periodo marzo-agosto. Ebbene, l’indagine rende evidente come in alcuni comuni il covid abbia portato a un notevole incremento nel numero di decessi nella popolazione “over”. A Massa, ad esempio, nella fascia 65-74 anni tra marzo e agosto 2020 il numero di morti è salito del 18.5% rispetto alla media dei 4 anni precedenti. Passando alle successive fasce, la percentuale arriva al 23.3% per i 65-74enni e al 22% per gli over 85. A Carrara dati che balzano meno agli occhi, ma comunque preoccupanti: un 13% di decessi in più tra i 65 e 74 anni, un +10,7% nella fascia 75-84 e un 5,7% tra chi aveva più di 85 anni.

Anche in Lunigiana il covid ha avuto un impatto notevole. Nel Comune di Fivizzano la media 2015-2019 dei decessi nella popolazione anziana tra marzo e agosto era stata di 66 unità. Quest’anno il conto è arrivato a 91, per un incremento del 37,8%. Pontremoli ha visto crescere i decessi nella fascia 75-84 addirittura del 57,3%. A Licciana Nardi un 94,4% in più nelle morti tra i 65 e 74 anni e un +52,2% nella successiva fascia.

Insomma, se la matematica e la statistica non mentono, è innegabile che la pandemia abbia colpito in maniera importante la provincia apuana, e in misura di gran lunga maggiore rispetto a quanto abbia fatto, in media, in tutta la regione.