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«L’Istituto Studi e Ricerche dentro il Consorzio Zona Industriale: solo così salviamo una delle eccellenze apuane»

La preoccupazione del presidente della Camera di Commercio di Massa-Carrara Dino Sodini: «Isr dentro la fondazione di Pisa? E' un falso. Ora la Regione ascolti le nostre voci»

MASSA-CARRARA – C’è preoccupazione da parte di Dino Sodini, presidente della Camera di Commercio Massa-Carrara, per il futuro dell’Istituto Studi e Ricerche. Ieri nel corso della presentazione del Rapporto Economia Intermedio 2020, il presidente ha parlato della riforma che prevede l’accorpamento della Camera di Commercio con quelle di Pisa e Lucca, a seguito della quale sarà prevista una sola azienda speciale a livello regionale. “Questo significherebbe – ha sottolineato Sodini – perdere quello che è un patrimonio di 20 anni di lavoro dell’Isr. Noi insieme ai nostri soci, tra cui la Provincia, i Comuni di Massa e di Carrara e l’Unione dei Comuni, abbiamo individuato il Consorzio Zona Industriale come possibile nuovo contenitore. La nostra proposta è andata in regione e sembrerebbe che l’assessore Marras l’abbia bloccata perché crede che l’Isr possa finire dentro la fondazione della Camera di Commercio di Pisa. Ecco, questo è un falso. Dobbiamo far sentire la nostra voce all’assessore Marras, perché è fuori strada”.

“L’Isr – ha specificato poi il presidente della Camera di Commercio – finirà all’interno dell’unica aziendale speciale in tutta la Toscana, che sarà a Firenze, dove vi sarà un’altra governance e pertanto i ricercatori faranno tutt’altro rispetto a quello che stanno facendo adesso. In questo modo perderemmo però una delle poche eccellenze che abbiamo in nel nostro territorio. Sarebbe un errore incredibile, perciò mi auguro che si riesca a portare l’Isr dentro il consorzio Zia. Su questo punto siamo ormai tutti d’accordo. E se la regione dà l’ok, a quel punto l’operazione si può fare”.