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Oltre 2mila stelle di Natale vendute da Ail per la lotta contro i tumori

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MASSA CARRARA – Oltre 2000 sono state le Stelle di Natale, anche di cioccolato, vendute in diversi punti di Massa e Carrara dall’Ail di Massa-Carrara ( l’Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mieloma presieduta dal dottor Ezio Szorenyi, internista, nefrologo, tossicologo). Un successo, dunque,  questa iniziativa che, come da consuetudine, si tiene prima di Natale e intitolata: “Per un malato di leucemia la buona stella di Natale sei tu”.

«A nome di tutti i volontari della Provincia di Massa Carrara – dice il presidente Ail apuano dottor Ezio Szorenyi –  mi corre l’obbligo e il piacere di ringraziare  tutti i cittadini che dalla Lunigiana fino alla costa apuana hanno aderito alla campagna stelle di Natale Ail che come ogni anno viene fatta. Quest’anno avevamo poca speranza di poter adempiere a questo appuntamento anche perché le restrizioni dovute all’epidemia Covid ci hanno costretto a ridurre la nostra presenza nelle piazze. È stato un vero miracolo che nonostante tutto abbiamo superato largamente le oltre 2000 stelle, tra quelle naturali e quelle di cioccolato che in particolare hanno riscosso un grande successo e ha dimostrato in molto casi la grande solidarietà della cittadinanza in una situazione di grande incertezza e paura. Rivolgo un particolare ringraziamento alla nostra segretaria amministrativa tutto fare Giovanna Ricci e alla nostra supervolontaria Marilena e gli altri componenti del Direttivo e alla vicepresidente Dr.sa Della Seta che ci ha aiutato in questo difficile momento,  il Coro della Parrocchia di S. Giuseppe Vecchio per la donazione ricevuta e Don Danilo. Tutti i nostri volontari di Massa, Carrara, di Villafranca (referente Sara) e di Fivizzano (referenti Andrea e Pierluigi). Nota molto positiva la presenza di molti volontari giovani che generosamente hanno “sostituito” i nostri storici volontari più anziani che in misura precauzionale abbiamo deciso di non esporre a rischi inutili, Grazie ancora e diamo appuntamento alle nostre manifestazioni nelle scuole quando speriamo sarà possibile».

«Come è consuetudine il ricavato delle nostre iniziative è finalizzato alla promozione di borse di studio soprattutto per giovani medici da inserire in ematologia della nostra Azienda sanitaria. Questo è un anno complicato per tutti noi, la pandemia ha messo il mondo della sanità e non solo di fronte a nuove sfide, non certo facili da gestire. Questo è ancor più vero nel campo ematologico e oncologico perché i pazienti immuno-compromessi sono due volte e mezzo più fragili di fronte al virus rispetto al resto della popolazione e garantire loro i protocolli di cura in totale sicurezza non è banale. Come ho già detto più volte i tumori del sangue non si fermano di fronte al Covid-19, non vanno in lockdown e i pazienti continuano ad aver bisogno dei controlli, dei trattamenti, dell’assistenza, che in alcun modo devono essere interrotti. Le terapie sono fondamentali, perché è solo grazie a queste se oggi il tasso di guarigione generale per leucemie, linfomi e mieloma è del 70%. Ail quindi ha deciso, come sostiene il nostro Presidente Nazionale, di muoversi per abbattere queste paure: abbiamo stretto un patto di eccellenza con i centri di cura, con i presidi sanitari e Day Hospital in tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di creare percorsi Covid-free e permettere ai malati ematologici di continuare tutti i trattamenti in sicurezza. E i risultati si vedono: il 90% dei pazienti, anche nella pandemia, ha potuto proseguire le terapie, compresi i trapianti di cellule staminali e le terapie innovative con le Car-T. Questi risultati, Ail li ha raggiunti con un lavoro di rete che coinvolge istituzioni, ospedali e ovviamente le sezioni territoriali dislocate sul territorio nazionale. Ma anche grazie al supporto di tutti i sostenitori che ogni anno, anche in occasione del Natale, scelgono la nostra Associazione. Le leucemie, i linfomi e il mieloma non si fermano di fronte al Covid-19. Ail lavora ogni giorno per far in modo che i pazienti e le loro famiglie non si trovino mai soli nella loro battaglia e che la ricerca scientifica non si fermi. Ma per farlo, abbiamo bisogno anche di te. Grazie ancora per il vostro indispensabile contributo.»

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