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Raccolta rifiuti a Carrara, Fdi replica a Scaletti: «L’amministrazione naviga a vista»

CARRARA – «Le parole dell’Assessora Scaletti (qui): “L’amministrazione comunale non ha mai pensato di introdurre il porta a porta nel centro di Carrara: lo dimostra, nero su bianco, il progetto approvato con delibera di giunta con cui già lo scorso giugno (2020) si definivano gli interventi per il miglioramento della raccolta dei rifiuti realizzati in questi mesi”, sono elementi a riprova del fatto che l’amministrazione naviga a vista. E allora, stabilito che l’italiano è una lingua certa il “già..” dell’Assessora suona strano.» A rispondere alle dichiarazione dell’assessora è il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, critico nei confronti dell’amministrazione sul tema dei rifiuti.

« Infatti, – continua FdI in una nota – ricordiamo agli “smemorati” grillini che il programma presentato dal Movimento 5 Stelle carrarese (già) nel 2017 prevedeva l’estensione del porta-porta a tutto il territorio comunale. Pertanto, è evidente che il progetto di raccolta dei rifiuti elaborato da Nausicaa, datato giugno 2020, e la successiva delibera di giunta comunale (nelle parti che riguardano Carrara centro) sono atti amministrativi che sconfessano quanto da loro promesso in campagna elettorale. Questi repentini cambiamenti, peraltro giunti dopo oltre tre anni dall’insediamento della amministrazione monocolore che amministra la città, denotano una mancanza di visione a lungo termine.»

« A tal proposito dobbiamo anche evidenziare, – si legge nella nota – da parte del Comune di Carrara, l’ennesima lacuna sul tema della partecipazione, difatti nella tematica in oggetto l’amministrazione non ha mai avviato un serio confronto con i cittadini né tantomeno garantito una massiccia e capillare campagna di informazione. A causa di ciò, in alcune zone della città, la raccolta rifiuti è diventata un’operazione schizofrenica, le innumerevoli lamentele di cittadini e commercianti sono inascoltate e nel contempo disagi e disservizi sono aumentati. E allora la tanto decantata scelta delle isole ecologiche, che a detta dell’amministrazione dovrebbe evitare disagi e eliminare il degrado* perchè viene destinata al solo centro cittadino? Come mai non si è pensato di applicarla anche al centro storico di Avenza e ai paesi a monte? Problemi di soldi? Se così fosse si confermerebbe la tesi che esistono “figli di centro” e “figliastri di periferia”. Per quanta riguarda la videosorveglianza, rispondiamo all’assessore Scaletti che Fratelli d’Italia da tempo chiede una implementazione delle telecamere al fine di contrastare la microcriminalità, ma evidentemente i grillini preferiscono spendere oltre 100.000 per controllare i “pericolosi” bidoni anziché destinare tale cifra ad un servizio di sicurezza per i cittadini.»