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La Toscana resta arancione almeno fino al 20 dicembre. E dal 21 stop in tutta Italia agli spostamenti fra regioni

L'ira del deputato di Italia Viva Cosimo Ferri: «Ora Giani alzi la voce». Remaschi e Zucchelli (Azione): «Ennesimo colpo al cuore per la nostra economia»

TOSCANA – La notizia che moltissimi toscani si attendevano da giorni, purtroppo, non è arrivata. La Regione di Pegaso resta colorata di arancione almeno fino a domenica 20 dicembre. E a partire dal giorno dopo, comunque, saranno limitati in tutta Italia gli spostamenti fra le regioni. Un grosso colpo duro da incassare per molte categorie economiche, in primis ristoranti e bar che confidavano in un allargamento della stretta soprattutto nella settimana che di fatto precede i festeggiamenti natalizi. Niente da fare però. La Toscana resta, assieme ad altre quattro regioni, la sola col colore diverso dal giallo di cui saranno da domani colorate addirittura zone “in affanno” come Lombardia e Veneto.

La decisione è stata comunicata dal Ministero della Salute e sarà ratificata a brevissimo in un’ordinanza che porterà la firma del ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati che ieri, venerdì 11 dicembre, la cabina di regia ha fornito allo stesso ministro. Passano in giallo, da domenica 13 dicembre, le regioni Piemonte, Lombardia, Basilicata e Calabria.

Tante le critiche che stanno arrivando in queste ore nei confronti del presidente della Regione Eugenio Giani che aveva lasciato aperta qualche speranza sulla possibilità che la Toscana da lunedì prossimo potesse essere già in zona gialla. “Tutti ci aspettavamo il cambio di colore, invece la Toscana rimane arancione. E’ certamente una sconfitta per la regione”. Così il deputato di Italia Viva e componente della commissione Giustizia alla Camera Cosimo Ferri ha commentato la decisione del ministro Speranza, annunciando poi che presenterà un’interrogazione parlamentare “per fare chiarezza e spiegare ai cittadini Toscani cosa stia succedendo”.

“In Toscana sono stati commessi diversi errori – sostiene l’onorevole Ferri -. Non si comprende come una Regione che riporti un indice Rt inferiore a 1 rimanga arancione e sia quindi il fanalino di coda del Paese. Emergono serie carenze organizzative, si deve fare autocritica e chiediamo al Presidente Giani di “alzare la voce”, di mostrarsi con il Governo più coraggioso. Si cambi passo, solo così si potrà cambiare colore”.

Alla delusione del deputato si aggiunge quella dei coordinatori regionale e provinciale di Azione, Marco Remaschi e Giacomo Zucchelli. “E’ l’ennesimo colpo al cuore per la nostra economia” – ha commentato Remaschi a proposito del mancato cambio di colore. “Su questo il presidente Eugenio Giani ha commesso un grave errore: creare false aspettative! Ora sarebbe utile sapere su quale criterio/parametro è “cascato l’asino” per poter valutare se ci sono delle responsabilità. Questo è un danno enorme per il  tessuto economico – aggiunge il coordinatore di Azione Toscana -, soprattutto dei bar, ristoranti, palestre, ma anche di tante altre categorie che vedono sempre di più allontanarsi la possibilità di un piccolo recupero prima della fine dell’anno, in un periodo, quello delle feste natalizie, che è sempre stato molto importante”.

“La campagna elettorale è terminata da un pezzo – ha aggiunto Zucchelli – e sarebbe ora di far vedere ai cittadini toscani, con i fatti e non con le chiacchiere, che il governo regionale ha fatto tutto il possibile per il bene dei propri cittadini e delle imprese del territorio; e in questo caso non sembra proprio che sia così; purtroppo!”