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Caso Serinper, Fdi Massa: «Serve chiarezza. Presentata interpellanza sul tema». Dei: «Adesso cambiare le leggi»

MASSA – In questi giorni la nostra provincia è stata travolta dello scandalo legato alle indagini sulla Serinper, che ha visto coinvolti diversi funzionari pubblici. In molti stanno provando a capire cosa effettivamente sia successo. Come Fratelli d’Italia, che chiede chiarezza alla Regione Toscana e lo fa presentando, tramite il capogruppo regionale Francesco Torselli, una interrogazione al presidente della Regione Giani per sapere se «a seguito delle richieste che Serinper avrebbe fatto pervenire alla Regione Toscana, e comunque tra il 2018 ed il 2020, sono state modificate le procedure di accreditamento per le strutture socio-assistenziali private e/o se il regolamento che disciplina tali procedure ha subito modifiche tra il 2018 ed oggi.»

E ancora: «Se la Giunta regionale della Toscana è mai stata interpellata, direttamente o indirettamente da Serinper per modificare le procedure di accreditamento da parte delle strutture socio-assistenziali private o per altri tipi di richieste; se la Giunta regionale della Toscana ha mai avuto rapporti diretti con rappresentanti della Cooperativa Sociale Serinper e, in caso di risposta affermativa, per conoscerne le circostanze; se è a conoscenza di cosa fosse oggetto del riferimento della Sig.ra Silvia Bugliani attraverso l’espressione “è andata bene” riportata dal quotidiano “Il Corriere Fiorentino”; se, ad oggi, confermerebbe la dichiarazione: “Un’offerta di lavoro importante che si viene a creare in Lunigiana. Quindi sono contento perché quello di oggi è il simbolo di un nuovo modo di vivere il rapporto tra pubblico e privato nel contesto dei servizi sociosanitari” rilasciata al quotidiano “La Voce Apuana” in data 5 novembre 2019».

«In questi giorni – continua il coordinamento comunale di Massa di Fratelli d’Italia – sono apparsi sui mezzi di informazione delle notizie circa alcuni provvedimenti che sarebbero stati richiesti da appartenenti alla cooperativa Serinper alla regione Toscana. Crediamo che, in questo momento, indipendente dalla attività di indagine e dagli accertamenti che verranno svolti dalla magistratura, si debba fare chiarezza anche su questi aspetti e sul ruolo che la Regione Toscana ha avuto o meno nella vicenda. Per questo – continua il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia – abbiamo depositato una interpellanza sul tema».

Al coro si è unita anche Roberta Dei, presidente del gruppo misto di maggioranza all’interno del consiglio comunale di Massa, che tramite un comunicato scrive: «L’iniziativa di Forza Italia in Senato, con l’interrogazione per fare chiarezza sugli affidi alla Serinper, mi ha offerto lo spunto per presentare un’interpellanza dello stesso tenore. E’ necessario capire cosa sia accaduto all’interno del Comune di Massa dal lato dei controlli e della vigilanza sulle strutture. I cittadini che hanno chiesto un cambiamento devono essere certi di averlo ottenuto; come maggioranza abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare per fermare quello che le cronache ci raccontano? La mia interpellanza vuole fare politicamente e amministrativamente chiarezza, saranno poi i giudici a dire alla città come sono andate realmente le cose dal punto di vista giudiziario.».

«Adesso occorre cambiare le leggi che regolano gli affidi – continua Dei – e spero che il gruppo di Forza Italia in Senato agisca in questa direzione. Forza Italia non può pensare che il garantismo sia solo quello verso il potere giudiziario. Cosa diciamo alle persone che non hanno soldi per mantenere i propri minori? Che lo Stato deve portarglieli via per consegnarli a degli aguzzini che vogliono solo fare soldi sulla loro indigenza? Cosa ha fatto Forza Italia in questa maggioranza per costruire i 35 appartamenti dell’ex Mattatoio destinati proprio alle famiglie più deboli? Dare un tetto agli indigenti non è garantismo? C’è una mia mozione sul taglio dei compensi della Giunta, del Presidente del Consiglio e dei consiglieri comunali che attende di andare in aula per essere votata. Garantismo è togliersi parte dell’emolumento di carica e destinarlo ai cittadini indigenti della nostra città.».