Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

La differenziata arriva nel centro di Carrara. Niente porta a porta: ecco come funzionerà foto

Sarà una raccolta di tipo stradale con isole ecologiche dislocate sul territorio del centro città. I cassonetti "intelligenti" richiederanno una tessera o un'app per l'apertura

CARRARA – Si amplia il progetto di raccolta differenziata del Comune di Carrara. Dopo l’estensione della raccolta “porta a porta”, grazie alla quale nonostante le difficoltà portate dalla pandemia sono stati raggiunti più di 17mila cittadini, l’amministrazione e la multiservizi Nausicaa aggiungono un ulteriore tassello. Questa volta il focus è su Carrara centro, ma con un modello di raccolta differente rispetto a quello sperimentato negli ultimi mesi per le altre zone del territorio. La particolarità dell’edificato e l’estensione del centro storico rispetto ai piccoli nuclei di Avenza e Marina di Carrara ha portato ad accantonare momentaneamente il porta a porta, optando per una raccolta di tipo stradale. “Ci è sembrata questa la soluzione più adatta dopo il confronto con l’Ato Toscana costa”, ha spiegato l’assessore all’ambiente Sarah Scaletti durante l’ultima riunione della Commissione ambiente, presieduta da Giovanni Montesarchio. Il risultato sarà quello di una raccolta stradale con isole ecologiche piazzate in vari punti del centro e con contenitori ad accesso controllato, completamente nuovi nella forma rispetto a quelli che si è abituati a vedere per strada, ma soprattutto dal punto di vista dell’utilizzo, dal momento che richiederanno, per l’apertura, l’uso di una tessera o di un’app apposita. “Un’altra novità – ha aggiunto l’assessore all’ambiente – riguarda il conferimento in maniera separata della frazione organica, possibilità che sino ad oggi a Carrara mancava. Il prossimo obiettivo – ha anticipato poi Scaletti – sarà quello del passaggio alla tariffazione puntuale, secondo la quale ognuno paga per quello che effettivamente produce. Un modo per dare un’ulteriore spinta all’incremento della differenziata”.

Nel centro città verranno sistemate 32 isole ecologiche da 5 cassonetti ciascuna. “Rispetto alle 39 iniziali abbiamo fatto una piccola razionalizzazione– ha spiegato il presidente di Nausicaa Luca Cimino – ma mantenendo in ogni caso il requisito importante della prossimità”. Non è ancora certa, invece, la modalità con cui verranno distribuite le tessere necessarie all’apertura dei contenitori. “In tempi di Covid consegnare tramite posta è più sicuro, ma impedisce di avere un momento di contatto con il cittadino utile ad istruirlo”. Il presidente della multiservizi ha poi sottolineato l’impegno del Comune dell’azienda a portare avanti un’iniziativa di questa portata nel mezzo di una pandemia. “E’ un progetto importante, che ci avvicina agli standard europei e che dà continuità al successo finora ottenuto e testimoniato dai numeri. Non è stato semplice, considerate le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, ma ci siamo riusciti”.

La nuova raccolta permetterà di raggiungere 4692 utenze, pari a circa 9mila cittadini. Sia i contenitori “intelligenti” che il mezzo di raccolta per lo svuotamento sono forniti dall’impresa Nord Engineering, che dopo aver realizzato un ribasso del 32% rispetto alla base d’asta, ha sostenuto circa 500mila euro di spese. “Ma il 50% di questi costi – ha precisato l’assessore Scaletti – viene finanziato da un bando che Comune e Nausicaa si erano aggiudicati nel 2018 a seguito della presentazione all’Ato Toscana costa di un progetto generale per l’incremento della differenziata”.

A spiegare i dettagli tecnici ci ha pensato poi l’ingegnere Norberto Borzacca, dirigente del servizio di Igiene Ambientale di Nausicaa. “Il mezzo di raccolta è un monoperatore di tipo bi-laterale. Ciò significa che può fare svuotamenti sia sul lato destro che su quello sinistro. Il sistema di aggancio è di tipo “a fungo” e il contenitore, durante lo svuotamento, non subisce scuotimenti. I cassonetti del secco saranno dotati di un sistema di misurazione del rifiuto per incentivare la differenziazione e fare in modo che l’indifferenziato diventi una frazione residuale. I dati relativi ai quantitativi introdotti e misurati infatti potranno essere utilizzati per il calcolo della Tari”.

Riguardo alle tempistiche, la consegna dei cassonetti da parte di Nord Engineering è prevista per la fine di gennaio. Dopo inizierà il posizionamento delle isole ecologiche, fase che sarà comunque anticipata dalla consegna delle tessere per l’apertura dei cassonetti ai cittadini. “Sui tempi ci siamo comunque lasciati un margine di elasticità – ha precisato Scaletti -, la pandemia è in evoluzione molto rapida e a tutti noi piacerebbe fare una consegna del kit come è stato fatto per il porta a porta, ma dobbiamo capire se ne avremo le condizioni. Diversamente, si dovrà predisporre una consegna di tipo postale”.

Qualche perplessità da parte dell’opposizione, come quelle del consigliere di “Insieme per Carrara” Andrea Vannucci, preoccupato per il fatto che il mezzo fornito per la raccolta è uno solo: “Speriamo non si rompa spesso, a questo punto”. Lorenzo Lapucci di Forza Italia, invece, ha sollevato il problema dell’abbandono dei rifiuti, che a suo avviso non si risolverà con il passaggio alla raccolta stradale e richiederà pertanto un accurato sistema di videosorveglianza. “A questo proposito – ha precisato l’assessore Scaletti – abbiamo approvato una variazione di bilancio di 100mila euro e nei prossimi giorni ne verrà fatta un’altra, in modo da destinare ulteriori risorse alla videosorveglianza. L’intenzione è quella di andare a coprire progressivamente tutte le isole ecologiche del centro di Carrara, dando priorità a quelle che al momento sono poste sulle direttrici del traffico”.

(In foto la proposta provvisoria di dislocazione delle isole ecologiche)