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«Covid, a Massa-Carrara la situazione peggiore dell’Asl Nord Ovest, ma dicono che va tutto bene»

Enzo Mastorci (Cisl Fp) risponde al direttore Biselli: «Il reparto di chirurgia di Pontremoli è completamente piegato dall’onda dei contagi e alcuni medici ci risultano ricoverati in terapia intensiva»

MASSA-CARRARA – «Come segreteria Cisl Fp abbiamo assistito al soliloquio del dottor Biselli che abbiamo trovato sulla stampa con ampi spazi. Al di là della immagine con la mascherina della gloriosa Carrarese Calcio che non lascia una buona immagine ai cittadini ai quali dovremmo dare esempio di indossare le mascherine convenzionali, rimaniamo basiti dalle sue affermazioni che negano l’evidenza. Al termine del soliloquio abbiamo posto delle domande alle quale ha soltanto parzialmente risposto prima di ritirarsi». Inizia così la replica di Enzo Mastorci, segretario Cisl Fp di Massa-Carrara che replica al direttore dei presidi ospedalieri di Massa-Carrara, Giuliano Biselli.

«Abbiamo posto alcune domande, ribadendo che non abbiamo né pregiuidizi né preconcetti, sulle condizioni logistiche dell’ospedale di Pontremoli e la prima risposta è stata che va tutto bene però (!) sarebbero iniziati di lavori per allestire un piano dove poter garantire spogliatoi adeguati ai tempi e soprattutto alla necessità di fronteggiare un virus particolarmente contagioso. Forse allora l’adeguamento degli spogliatoi era necessario oppure la Asl sta facendo un lavoro inutile. Il reparto di chirurgia è completamente piegato dall’onda dei contagi ma il Responsabile Sanitario ci dice che tutto va bene. Alcuni medici ci risultano ricoverati in terapia intensiva, infermieri ed Oss sono in infortunio ma tutto va bene. Avremmo piuttosto gradito un incontro preventivo dove ci doveva informare che non vi erano soluzioni alternative, sarebbe stato più onesto far passare questo messaggio. La ex Asl 1 è il fanalino di coda di tutta la Toscana e della Asl Nord Ovest ma ci dicono che va tutto bene».

«La provincia di Massa-Carrara ha il più alto numero di ricoverati (150 circa tra gli Ospedali NOA e Pontremoli e Don Gnocchi a Fivizzano), con 17 ricoveri in terapia intensiva abbiamo il più alto numero della Nord Ovest, con 164 morti su 100mila abitanti siamo la provincia con il più alto tasso di mortalità, però ci dicono che tutto va bene. Cosa dovevamo aspettarci se qualcosa non sarebbe andato bene? Come Cisl Fp ringraziamo il dottor Gregorini che una settimana fa ringraziò gli tutti gli operatori sanitari per l’enorme sforzo che stanno profondendo ormai da mesi senza tregua».

«Oggi si aggiungono anche i ringraziamenti tardivi del Dr. Biselli che difende l’indifendibile e non ci spiega come mai la Asl abbia fatto ingenti investimenti su Massa e Carrara e poi abbia frettolosamente aperto un reparto presso l’Ospedale di Pontremoli ed abbia dovuto ricorrere ad una convenzione con la Don Gnocchi a Fivizzano. Come Cisl Fp, senza nessuna dietrologia, ci si auspicava un comportamento autocritico e coinvolgente anche della parti sindacali poiché la verità sta nel numero di operatori e operatrici che si sono infettate nei presidi misti (Noa e ospedale di Pontremoli) e invece abbiamo assistito a una infruttuosa auto incensazione che non risponde alla verità e rischia di mettere ancora più in affanno il personale ormai stremato. Poiché gli infermieri e Oss sono inoltre chiamati a sopperire la carenza del personale nelle Rsa della Lunigiana, le molte assenze per infortunio da contagio covid stanno costringendo gli operatori ad ulteriori sacrifici e abbiamo il timore che corda si stia spezzando. Ma secondo qualcuno va tutto bene».