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Sanac, la Regione incontra i sindacati in conference call. «Presto un tavolo con il Mise»

Tenerini (Cisl): «Vertenza Sanac sia legata a quella del gruppo Ilva. Perdere questi 130 posti di lavoro sarebbe un colpo portale per la provincia»

MASSA – Se è ancora presto, probabilmente, per parlare di “luce in fondo al tunnel” sulla vicenda Sanac, i sindacati possono almeno ritenersi soddisfatti dopo il colloquio di questa mattina in conference call con la Regione Toscana, la quale ha ribadito la sua disponibilità a ulteriori tavoli istituzionali per individuare il percorso di crescita dalla crisi. All’incontro, reso possibile attraverso l’interessamento del consigliere regionale Giacomo Bugliani, hanno partecipato, oltre allo stesso Bugliani, il consigliere delegato alle aree di crisi della Regione Toscana, i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, quelli territoriali e gli Rsu.

“Ringraziamo la Regione Toscana, perché questa mattina è arrivata la sua vicinanza ai lavoratori e ai sindacati” – ha detto Stefano Tenerini, segretario di Femca Cisl Toscana Nord -. Anche da parte degli Rsu c’è la sensazione di un forte interessamento da parte della regione. Questa è ovviamente una buona cosa e ci auguriamo che si prosegua su questa strada, perché perdere questi 130 posti di lavoro sarebbe un colpo mortale per la nostra provincia”.

La richiesta dei sindacati alla regione è quella di attivarsi per fare in modo che la vertenza del gruppo Sanac sia legata a quella del gruppo Ilva. Perché se Arcelor Mittal dovesse acquisire l’ex Ilva o la vertenza fosse spacchettata con Ilva da una parte e Sanac dall’altra (Sanac produce al 70% per l’Ilva, ndr.), l’azienda massese pagherebbe una gestione in amministrazione straordinaria di ormai 7 anni che ha visto lavorare e gestire l’ordinario e non fare investimenti né commerciali né tecnologici. Di fatto il gruppo Sanac sarebbe fuori dal mercato”.

Per quel che riguarda la vertenza sindacale, il segretario di Femca Cisl ha poi sottolineato che è utile tenere legata Sanac alla vertenza del gruppo Ilva, la quale conta 18mila occupati, molti di più e con un potere contrattuale naturalmente più forte rispetto ai 400 (130 a Massa) del gruppo Sanac. “Abbiamo ricevuto rassicurazioni dalla regione – ha spiegato Tenerini – che, chiusa la conference call, ha preso in carico una richiesta da mandare al Mise per un tavolo di incontro. Tavolo che abbiamo chiesto anche attraverso i nostri segretari nazionali, per far sì che le telefonate che sono arrivate non restino solo telefonate”.