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Polemica luminarie, De Pasquale all’imprenditrice: «Quest’anno meno risorse causa covid»

Lungo incontro con Veronica Frongia, la titolare del centro estetico Bellezza di Marmo che aveva lanciato l'allarme. Intanto Confesercenti: «Marina e Avenza scintillano poco. Non ascoltati dal Comune»

CARRARA – «Ho incontrato una giovane imprenditrice, arrabbiata per gli effetti della crisi innescata dalla pandemia ma determinata a far sentire la propria voce per cambiare e migliorare la situazione, anche nella nostra città. Parlandole di persona ho compreso e raccolto il suo grido di allarme, ringraziandola per lo spirito con cui sta portando avanti la sua attività». Il sindaco Francesco De Pasquale commenta così il lungo incontro con Veronica Frongia, la titolare del centro estetico Bellezza di Marmo salita alla ribalta delle cronache locali nei giorni scorsi.

Il faccia a faccia ha avuto l’effetto di chiarire alcune incomprensioni che si erano create tra l’imprenditrice e l’amministrazione: «Non volevo far polemica: ho voluto lanciare un grido di allarme sulla situazione del settore dell’estetica che è stato abbandonato a sé stesso e penalizzato. In questa situazione, avendo aperto da appena un anno, mi sono trovata sola e ho pensato di rivolgermi al sindaco. Il punto non erano le luminarie, ma le difficoltà di chi, come me, si trova ad affrontare questa crisi senza punti di riferimento» ha raccontato Veronica Frongia.

Il primo cittadino, ascoltata la storia di “Bellezza di Marmo” ha espresso apprezzamento per l’operato dell’imprenditrice e si è impegnato a dare voce alle sue segnalazioni: «Con l’investimento sul centro storico e con la scelta di alcuni prodotti locali, Veronica sta andando in una direzione che noi stessi abbiamo auspicato e cerchiamo di sostenere. Per una serie di intoppi non sono riuscito a incontrala prima, e me ne scuso. Intanto riporterò le criticità del settore che mi ha riferito agli enti sovra ordinati, sperando che possano essere tenute in considerazione già nei provvedimenti che saranno presi nell’ambito del nuovo cambio di classificazione per la nostra Regione».

In riferimento alle polemiche su commercio e luminarie, il sindaco ha ricordato che l’amministrazione, pur facendosi carico come gli anni precedenti della illuminazione delle principali piazze della città, ha deciso di destinare il grosso delle risorse disponibili nelle casse del municipio a interventi mirati a contenere e alleviare gli effetti della crisi economica innescata dalla pandemia. «La nostra priorità è stata aiutare le tante persone in difficoltà con i generi di prima necessità. Con l’approvazione della salvaguardia, lunedì, abbiamo stanziato poi ulteriori risorse a sostegno delle piccole attività locali» ha spiegato De Pasquale in riferimento agli stanziamenti, di oltre mezzo milione di euro, che l’amministrazione ha destinato alla distribuzione di buoni spesa e contributi affitto alle famiglie in condizioni di povertà e al bando da 300mila che uscirà a breve per il sostegno alle microimprese.

Confesercenti: «Marina e Avenza scintillano poco. Non ascoltati dal Comune»
«Non è il momento di strumentalizzazioni, sicuramente, ma questo non vuol dire tacere su una gestione dell’illuminazione che almeno per quanto ci riguarda non ha visto alcuna concertazione. Gestione che vede evidentemente una differenza di modalità tra le diverse zone che, considerando la delicatezza del momento, avrebbe bisogno di sostegno in egual misura”. Arriva dall’area Massa-Carrara di Confesercenti Toscana Nord, con il presidente Carrara Nando Guadagni, una presa di posizione sulla questione delle luminare natalizie.

“Con uno stanziamento di quasi 100mila euro ci aspettavamo molto di più – attacca Guadagni -. Soprattutto vediamo scintillare molto Carrara e pochissimo zone come Marina e Avenza. Avenza che, con l’incredibile vicenda del ponte ancora chiuso, aveva bisogno di un segnale di ottimismo attraverso le luci. Non ci piace che qualcuno parli di scelte frutto di accordi con le associazioni di categoria visto che, almeno con Confesercenti Toscana Nord, eravamo giunti a posizioni molto diverse da quelle che vediamo adesso concretizzarsi”.

Il presidente Carrara entra nel merito: “Le scritte luminose di benvenuto dovevano essere pensate su tutte le zone. Vista la cifra a disposizione, c’erano ampi margini per collocarle a Carrara, a Marina e ad Avenza, non solo sui palazzi storici. Evidentemente qualcuno ha deciso in maniera diversa senza consultarci”. E proprio sulla questione della consultazione, Nando Guadagni conclude rivolgendosi all’assessore Macchiarini. “Le luci non sono state calate dall’alto, tiene a sottolineare l’assessore e parla di percorso condiviso. Ci piacerebbe sapere con quale associazione Macchiarini ha concordato queste scelte, sicuramente non con noi. Quindi sia lui che coloro che hanno avallato le illuminazioni 2020 si assumano la proprie responsabilità nei confronti dei tanti commercianti che hanno le proprie strade al buio”.