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«Contributo estrattivo, il problema era già noto. Persiani dà la colpa agli altri e ne sfrutta il lavoro»

Gli esponenti dell'ex giunta Volpi, attualmente in minoranza, contro le parole del sindaco: «Abbiamo protetto gli interessi dell'ente»

MASSA – Ha creato polemica l’accordo transativo siglato da il Comune di Massa e la Regione Toscana per quanto riguarda il contributo estrattivo, con il comune che dovrà versare, in modo dilazionato, una cifra di circa 140.000 euro nelle casse regionali per coprire i mancati esborsi del periodo 2015-2018. Sono state tante le critiche che la maggioranza, guidata dal sindaco Francesco Persiani, ha rivolto alla giunta Volpi ritenuta colpevole di un mancato adeguamento, in tempi ragionevoli, alla legge regionale 35 del 2015 che prevdeva, appunto, un nuovo regolamento per i contributi estrattivi. Non si è fatta attendere, però, la risposta degli esponenti di quell’amministrazione, che adesso occupano i posti di minoranza in consiglio comunale: «Leggiamo dalla stampa le surreali dichiarazione del Sindaco in merito all’accordo transattivo tra Regione Toscana e Comune per il versamento del contributo di estrazione marmo per il periodo 2013-2018. – si legge in una nota firmata da Uilian Berti, Volpi Alessandro, Carioli Gabriele, Mosti Elena, Rutili Giovanni e Silvana Sdoga – Si tratta di una ricostruzione a dir poco fantasiosa per vari motivi:
In primis si omette di dire che la vicenda era ben nota da tempo e, infatti, già dal 2015 si era aperta una interlocuzione tra gli uffici regionali e quelli comunali (dirigente Dott. Fabio Mercadante e Dott.sa Maria Stella Fialdini) per addivenire ad una soluzione bonaria della questione amministrativa. Non si tratta certo di un fulmine a ciel sereno come l’amministrazione comunale vorrebbe rappresentare.»

«In secondo luogo, – continua la nota – il contributo, così come richiesto, non era dovuto: infatti, a fronte della richiesta della Regione Toscana di rimborsare 277,000 euro per il mancato versamento del 4,5% del contributo di estrazione quale quota parte di competenza della regione, come previsto dall’art 36 della LRT 35/2015, il Comune, con nota (richiamata in delibera di cc per la transazione) fa presente che, in assenza della approvazione del regolamento di cui all’art 39 della LRT 35/2015, il Comune non ha potuto stabilire i valori medi di mercato (avvenuta con delibera di G.C 381/2018 e a valere dal 1 gennaio 2019). Prova ne è che con nota della Regione Toscana del 04/05/2020 è stato riconosciuto come corretto l’importo di euro 142,000 calcolato dal comune e di qui la definizione della transazione. A tal proposito si rileva che le somme da pagare sono state in parte accantonate nel corso degli anni e trovano pertanto copertura in
specifici capitoli di bilancio. Peraltro, essendo in corso una interlocuzione con la Regione, la somma accantonata era stata ritenuta congrua dagli uffici comunali e, per ulteriori richieste regionali, erano presenti risorse nel fondo per liti pendenti.»

La principale accusa arrivata dal sindaco Persiani alla ex giunta è stata quella di una gestione peccata da inerzia. Inerzia che, sempre secondo l’attuale amministrazione, è costata caro alle casse comunali sia in termini di esborsi sia in termini di mancate entrate. Accuse contro cui gli esponenti della giunta si difendono così: «Nessuna inerzia da parte dell’amministrazione precedente: è bene chiarire che il termine per l’approvazione da parte del’amministrazione regionale del regolamento inizialmente di 180 giorni della LRT 35/2015 è stato spostato una prima volta con l’art. 5 della LRT 75/2015, dopo con l’art. 3 della LRT 18/2018 e infine con l’art, 21 della LRT 56/2019 è stato prorogato al 31,12,2019. Dunque non esisteva una normativa chiara di riferimento.»

«Per perseguire tale obiettivo, – conclude la nota – l’amministrazione Volpi con DD 2749 del 04/08/2016, dopo una precedente delibera di Giunta, ha affidato al Centro Geo Tecnologie di Siena, un progetto di ricerca e di studio finalizzato alla redazione di una bozza di regolamento comunale degli agri marmiferi armonizzato con i contenuti indicati dall’art 39 della LRT 35. E’ chiaro quindi che la Giunta si è subito mossa, pur in pendenza di una chiara definizione normativa, per preparare il Regolamento e, in effetti, ha definito gran parte dei materiali che hanno consentito alla Amministrazione Persiani di adempiere all’obbligo che scadeva entro il 2019. E’ bene chiarire poi che la Regione Toscana ha accettato la transazione su quanto il Comune aveva riscosso e non su ipotetiche maggiori entrate a cui fa riferimento il Sindaco Persiani nel suo comunicato. Quindi, la precedente Amministrazione, in attesa di chiarire con la stessa Regione i contorni chiari della questione, ha salvaguardato gli interessi dell’Ente. Ancora una volta, il “Sindaco per caso” utilizza la formula di dare la colpa “a quelli di prima”, sfruttandone però il lavoro fatto.»