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Massa-Carrara al secondo posto in Toscana per superficie da bonificare, 452 le aree coinvolte

E' quanto emerge dall'analisi di Arpat per la nona edizione dell'annuario sui dati ambientali regionali

MASSA-CARRARA – A Massa-Carrara sono 452 le aree ancora da bonificare per 3349 ettari di terreno. Soltanto Livorno supera la provincia apuana a livello di superficie interessata. E’ quanto emerge dall’analisi effettuata da Arpat per la nona edizione del suo annuario sui dati ambientali della Toscana. Le informazioni sono aggiornate allo scorso marzo e rilevate dalla banca dati regionale Sisbon. In regione sono in totale 4.499 i siti interessati da processo di bonifica. Il 10% di questi appartengono alla provincia apuana e sono così suddivisi: 44 distributori, 63 impianti di gestione e trattamento rifiuti, 266 industrie, 6 cave, 60 “altre attività” e 13 “attività non precisate”. Di seguito, invece, la suddivisione per comuni: Massa 221, Carrara 146, Fivizzano 18, Aulla 16, Pontremoli 15, Mulazzo 6, Montignoso e Podenzana 5, Licciana Nardi e Zeri 4, Bagnone e Filattiera 3, Villafranca in Lunigiana 2, Casola, Comano, Fosdinovo, e Tresana 1.

L’annuario riporta poi i dati sui controlli di Arpat su depuratori e aziende. Su 6 impianti di depurazione controllati a Massa-Carrara, 4 sono risultati irregolari. Per quel che riguarda i campioni analizzati, 6 su 62 sono risultati “non conformi”, i quali fanno parte di 3 impianti apuani. Ad Aulla sono stati controllati 2 impianti su 3 e rilevato un campione non conforme. L’analisi dell’impianto di Carrara ha fatto evidenziati invece 2 irregolarità nei campioni. A Massa sono stati controllati entrambi gli impianti e 3 sono i campioni risultati non conformi. Nell’impianto di Pontremoli, invece, nessun campione non conforme.

Arpat riporta infine una tabella nella quale riassume le sanzioni amministrative e penali in provincia per tipologia e categoria d’impianto. Negli impianti di industria chimica una sanzione amministrativa ad un’azienda della tipologia “rifiuti”. Nella categoria “gestione rifiuti” sono tre invece le sanzioni una di tipo amministrativo e due di tipo penale.  Nessuna sanzione nell’industria cartaria.