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La Villa di Negro di Bagnone porta il Tempranillo in Lunigiana foto

Nuova sfida per l'azienda vinicola apuana, che sta cercando di portare il celebre vitigno iberico nelle proprie produzioni

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BAGNONE – Il Tempranillo sbarca in Lunigiana. E’ questa l’ultima sfida di un’azienda vinicola di Bagnone che sta cercando di portare il celebre vitigno iberico nelle proprie produzioni. Parliamo dell’azienda Villa Di Negro di Bagnone frazione Pegazzana già produttrice di alcuni vini da vitigni internazionali come Pinot Nero e ma che vuole scommettere anche sul Tempranillo, già presente in Italia ed in Toscana ma davvero molto poco se non del tuto assente in provincia di Massa-Carrara.

Il Tempranillo, o Tempranilla o tinta del país o cencibel, è un vitigno a bacca nera coltivato in modo estensivo per produrre vino rosso in Spagna ed in Portogallo e particolare autoctono di La Rioja. Occupa una superficie di 31.046 ettari. Il suo nome è il diminutivo di “temprano” (“presto” in italiano).Questo vitigno fu probabilmente messo in circolazione dai monaci di Cluny in pellegrinaggio sul Cammino di Santiago di Compostela.Lo si trova anche in Portogallo, in particolare nelle regioni dell’Alentejo e come uva da vino porto nella Valle del Douro con il nome di Tinta Roriz. Di qui l’idea di Alessandro Di Negro e del suo enologo di provare a far crescere il vigneto iberico anche in Lunigiana. Il vino prodotto sarà poi distribuito a Massa-Carrara da Grifo Wine.

L’Azienda Villa di Negro con terreni e cantina a Pegazzana, frazione di Bagnone, dopo alcuni secoli di produzione interna, nasce nel 2006 con la consulenza dell’enologo Giorgio Baccigalupi (figura di riferimento per tutto il Levante ligure e le zone limitrofe), la collaborazione dei figli (entrambi avvocati ma che ben volentieri partecipano a questa operazione culturale, prima ancora che commerciale) e l’estro di lei, che disegna l’etichetta dei vini (è diplomata all’Accademia di Belle Arti). Si impiantano nuovi vigneti e si affiancano ai rinnovati internazionali della “Francesa”, sfruttando i loro tralci innestati, i locali ciliegiolo, pollera, vermentino, allevati a guyot per garantire qualità, con poche gemme che assicurino più contenuto di zuccheri e componenti aromatiche. Tra i vini prodotti al momento un ottimo Vermentino in purezza Igt Val di Magra, il Morone ( a cui verrà aggiunto proprio il Tempranillo) attualmente a base di Merlot e Pinot nero Infine ilBarbanera , il Picol Rosso ed il Barzamino per chiudere con il Passum, vino passito da dolce.

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