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«Violenza di genere, problema strutturale di un Paese patriarcale e maschilista»

"Come era vestita? Aveva bevuto troppo? Era una facile?". La portavoce delle Donne Democratiche di Massa-Carrara, Claudia Giuliani, si batte per l'abbattimento degli stereotipi e ruoli di genere

MASSA-CARRARA –  “Se pensiamo che 1 donna su 3 nel corso della propria vita ha subito violenza, è obbligo comprendere che è un affare che riguarda tutti. Uomini e donne”. Richiede attenzione sul tema nella giornata internazionale contro la violenza di genere la portavoce delle Donne Democratiche di Massa-Carrara Claudia Giuliani. “Quest’anno sono già 60 le donne uccise per mani di un compagno, o marito o ex. Non è per un raptus o gelosia. È per scelta. La violenza di genere oltre alla forma più cruenta del femminicidio è anche psicologica, economica e sessuale”.

Poi la portavoce ripercorre alcuni recenti fatti di cronaca. “Una maestra vittima di revenge porn licenziata per questo, una modella di 18 anni drogata e violentata per ore, fatto gravissimo sminuito e banalizzato dal direttore di una testata nazionale. Fatti come questi ci indicano che la violenza di genere non è più solo emergenza, ma un problema strutturale che trova le sue radici nella cultura patriarcale e maschilista del nostro paese. Come era vestita? Aveva bevuto troppo? Era una facile? Perché voleva lasciarlo, alla fine era un buon padre e un buon marito. Finché continueranno ad essere queste le domande all’indomani della violenza, saremo sempre un passo indietro rispetto all’abbattimento degli stereotipi e ruoli di genere e lontane da una società nella quale la donna possa godere della dignità e della libertà di essere semplicemente donna”.