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Gli studenti dell’Einaudi Fiorillo svelano al Sindaco la “Carrara segreta”

De Pasquale: «Una piccola iniziativa per avvicinarsi all’avvio di Carrara Si-Cura, progetto in cui crediamo molto perché ci permette di riaccendere le luci di alcuni fondi da tempo abbandonati»

CARRARA – Nell’ambito della collaborazione tra gli studenti della sede Einaudi Fiorillo dell’I.S Barsanti al progetto Carrara Si-Cura, questa mattina il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale e la consigliera Marzia Paita, insieme al professor Davide Lambruschi e due operatrici educative hanno accompagnato uno studente e un ex studente, in rappresentanza degli alunni con sostegno, nell’affissione dei cartelli dedicati alle pillole di “Carrara Segreta”.

«Questa piccola iniziativa è un passo di avvicinamento all’avvio di Carrara Si-Cura, un progetto in cui crediamo molto, anche e soprattutto in un momento così difficile, perché ci permette di riaccendere le luci di alcuni fondi da tempo abbandonati. Luci che vogliono e devono essere un segnale di speranza,  per l’uscita dalla crisi che stiamo attraversando ma anche per il rilancio del centro storico», ha commentato il primo cittadino che ha ringraziato la consigliera Marzia Paita per il fondamentale supporto alla realizzazione del progetto. L’Einaudi Fiorillo, così come ad Accademia di Belle Arti e Polo Artistico Gentileschi, è una degli istituti che nell’ambito di “Carrara Si-Cura” avrà a disposizione un fondo nel centro storico, dove svolgere attività turistiche, culturali e artistiche. In particolare, gli studenti delle classi III, IV e V del corso turistico  e quelli delle classi IV e V del corso moda potranno svolgere attività di promozione del centro storico, attraverso l’esposizione di una serie di elaborati realizzati ad hoc e la divulgazione di percorsi di valorizzazione del centro, in un locale loro destinato in via Santa Maria dove sarà possibile ammirare anche le foto del Club Fotografico Apuano di Ennio Biggi.

«I ragazzi sono stati bravissimi e non vedo l’ora che con l’apertura dei fondi, tutti i cittadini possano ammirare il loro lavoro. Questo progetto, che parte dal basso, ha il grande merito di coinvolgere diverse componenti della nostra comunità, dagli studenti agli artisti ai commercianti: solo con la collaborazione di tutti infatti, riusciremo a rilanciare il nostro bellissimo centro storico», ha dichiarato Marzia Paita.

In attesa dell’apertura dei locali, gli studenti e gli ex studenti del gruppo sostegno hanno iniziato con l’affissione di cartelli su alcuni palazzi del centro storico, con delle pillole di “Carrara Segreta”: «Anche questi ragazzi, come i loro compagni, hanno partecipato attivamente al progetto Carrara Si-Cura, svolgendo delle ricerche sui monumenti meno conosciuti, da cui sono stati ricavati degli elaborati che verranno esposti nei locali messi a disposizione della scuola. In attesa di poterli ammirare, oggi iniziamo a “mettere la pulce nell’orecchio” ai cittadini, affiggendo dei piccoli cartelli, molto semplici, con delle curiosità che pochi conoscono riferite ad alcuni palazzi storici»ha spiegato il professor Lambruschi.